(Apple)

Apple ha fatto Clips, una nuova applicazione per fare video

Un po' Snapchat, un po' Instagram, un po' Vine, un po' Prisma, un po' Messenger e qualche trovata originale

(Apple)

Oggi Apple ha presentato Clips, una nuova applicazione che serve per realizzare video da condividere sui social network, o tramite la sua app Messaggi. Clips è una specie di miscellanea di funzioni disponibili già da tempo su Snapchat, Prisma, iMovie, Vine e le principali applicazioni di Facebook come Instagram e Messenger, che a loro volta hanno tratto molta ispirazione da Snapchat. Apple lavorava a una propria app, separata dalla classica Fotocamera, da mesi e c’era stata qualche anticipazione la scorsa estate pubblicata da Bloomberg. Clips sarà disponibile nell’App Store a partire da aprile e sarà compatibile con gli iPhone dal 5s in poi, a patto che sia installata la versione 10.3 del sistema operativo.

Quando si apre l’applicazione, viene mostrata una schermata con una inquadratura (in formato quadrato) dalla fotocamera e tre opzioni per iniziare a girare un video, scattare una fotografia oppure selezionarne una dalla libreria del telefono. Nella parte superiore dello schermo ci sono invece quattro opzioni per inserire personalizzazioni di vario tipo: filtri, immagini e titoli da inserire in sovrimpressione.

Una delle funzioni più interessanti è “Titoli live”, che dà la possibilità di inserire sottotitoli in tempo reale mentre si sta registrando un video, semplicemente con il sistema di riconoscimento vocale. “Titoli live” può anche essere utilizzato in un secondo momento per inserire i sottotitoli, ma come segnalano su Verge il sistema non è molto intuitivo.

Clips permette di registrare video con una durata massima di 30 minuti, ma si possono comunque combinare insieme più registrazioni fino a un massimo di 60 minuti. Possono essere condivisi tramite Messaggi, se il destinatario utilizza un iPhone, mentre per il resto ci si deve appoggiare sui servizi per la condivisione offerti dagli altri social network. Clips mantiene quindi la linea seguita da tempo da Apple, legata alla tutela della privacy dei suoi clienti: i contenuti prodotti con la nuova applicazione restano sul proprio telefono e non è necessario condividerli, come impongono diverse altre applicazioni a partire da Snapchat.