Chi è uscito dal PD, alla fine

Quanti sono e chi sono i parlamentari che hanno formato il gruppo "Articolo 1 - Movimento democratici e progressisti" (DP)

Da sinistra a destra, Arturo Scotto, deputato ed ex membro di Sinistra Italiana, Enrico Rossi, presidente della regione Toscana e Roberto Speranza, deputato e segretario di Democratici e progressisti (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Martedì 28 febbraio è nato ufficialmente “Articolo 1 – Movimento democratici e progressisti” (DP), il gruppo parlamentare formato dalle persone uscite dal Partito Democratico (PD) e da un altro gruppo di persone uscite da Sinistra Italiana. Il gruppo è composto in tutto da 37 deputati e 14 senatori, un numero potenzialmente sufficiente a mettere in difficoltà la maggioranza che sostiene il governo: ma è nato – almeno secondo le intenzioni dichiarate da parte dei suoi promotori – per assicurare il sostegno al governo Gentiloni fino alla fine della legislatura.Tra i primi atti che hanno annunciato c’è però l’appoggio alla campagna per il Sì ai due referendum sul lavoro proposti dalla CGIL. Del gruppo parlamentare fanno parte alcuni ex dirigenti e leader del PD, come Pier Luigi Bersani, ma anche alcuni parlamentari meno conosciuti.

Il gruppo al Senato è probabilmente quello più importante per gli equilibri politici, poiché con 14 membri potrebbe essere in grado di minacciare la stabilità della maggioranza che sostiene il governo. Per il momento DP sostiene il governo Gentiloni, ma ha già annunciato che chiederà l’adozione di alcune misure in cambio del suo appoggio. Il capogruppo al Senato è Maria Cecilia Guerra, viceministro e poi sottosegretario al Lavoro e politiche sociali durante i governi Monti e Letta, e oggi membro della Commissione finanze.

Alla Camera il gruppo è composto da 37 membri, 20 usciti dal PD e 17 usciti da Sinistra Italiana, guidati dal deputato Arturo Scotto (qui avevamo raccontato la storia degli ex di Sinistra Italiana). Il capogruppo è Francesco Laforgia, ricercatore universitario di economia, ex coordinatore del PD a Milano ed eletto in Parlamento per la prima volta nel 2013. Il vice-capogruppo è un ex di Sinistra Italiana, Francesco Ferrara, eletto per la prima volta con Rifondazione Comunista nel 2006 e poi di nuovo con SEL nel 2013. Ferrara era un importante esponente di SEL e nel 2013 è diventato coordinatore nazionale del partito.

Il membro più noto del gruppo è l’ex segretario del PD Pier Luigi Bersani, deputato alla Camera, che nel nuovo movimento non ha alcun incarico dirigenziale. Il movimento conta anche su un altro ex segretario del PD, Guglielmo Epifani, deputato alla Camera. Il segretario del movimento, cioè il capo politico dei Democratici e Progressisti, è Roberto Speranza, ex capogruppo alla Camera del PD che aveva annunciato di voler sfidare Matteo Renzi al congresso del Partito Democratico prima di lasciare il partito.

Del nuovo movimento fanno parte anche alcuni importanti politici che non sono in Parlamento. Il più noto è Enrico Rossi, presidente della Toscana, anche lui ex candidato al congresso del PD. Un altro dirigente molto conosciuto è Vasco Errani, ex presidente dell’Emilia-Romagna, politicamente molto legato a Pier Luigi Bersani, oggi commissario alla ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto. Anche Massimo D’Alema è considerato molto vicino al nuovo movimento, anche se non è più parlamentare e quindi non è iscritto al gruppo.

Non è ancora chiaro quanti politici, a livello locale, aderiranno al nuovo movimento. Per il momento Repubblica segnala tra gli altri il consigliere del Veneto Piero Ruzzante, Gianluca Daniele, membro della segreteria regionale del PD, ed Elisabetta Gambardella, presidente del PD a Napoli.

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