(Kevin Winter/Getty Images)

And the Oscar forse goes to

Cosa prevedono la statistica e gli esperti – esistono degli esperti – sui vincitori degli Oscar di quest'anno, che si assegnano domenica

(Kevin Winter/Getty Images)

Il 21 febbraio i 6.687 membri votanti dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences hanno consegnato – via posta o via internet – i loro voti per gli Oscar: la cerimonia di premiazione si terrà nella notte tra domenica e lunedì. I giurati sono professionisti dei vari settori del cinema e, a parte qualche eccezione, ognuno ha votato per ogni categoria. Nel frattempo, da settimane gli esperti di cinema e di premi del cinema (esistono anche loro) studiano, analizzano, chiedono e provano a prevedere chi vincerà gli Oscar, e così fanno anche le principali agenzie di scommesse. Negli Stati Uniti ci sono decine di giornalisti il cui incarico principale è occuparsi di premi cinematografici e nel 2015 uno di loro, Steve Pond, disse al New York Times: «È folle. Passi un sacco di tempo a scrivere di una cosa che dura tre ore e mezza e assegna 24 statuette, e quando finisce pensi: “Ci ho passato gli ultimi sei mesi di vita”».

Grazie all’impegno degli oscarologi le previsioni si sono fatte piuttosto precise, nonostante le difficoltà di capire i gusti cinematografici di migliaia di sconosciuti. Abbiamo confrontato gli articoli dei più autorevoli esperti (soprattutto quelli di Variety e Hollywood Reporter), le quote di SNAI (la più importante agenzia italiana di scommesse, che se sbaglia le previsioni ci rimette, e quindi tende a sbagliare raramente) e di FiveThirtyEight, il famoso sito di analisi di dati e previsioni statistiche del giornalista Nate Silver.

Tutte le previsioni si basano su un principio piuttosto semplice: per capire chi vincerà gli Oscar si deve guardare chi ha vinto i più rilevanti premi cinematografici che vengono assegnati prima degli Oscar. Soprattutto quelli che, come gli Oscar, sono assegnati dagli addetti ai lavori: prima degli Oscar ogni sindacato – quello degli attori, dei truccatori, dei registi, e così via – assegna infatti i suoi premi. Guardando quei premi si può capire molto su chi potrebbe vincere gli Oscar. C’è però un problema: le categorie dei premi di ogni sindacato sono più specifiche di quelle degli Oscar, che fanno una sintesi di tutto il mondo del cinema in 24 premi, e quindi raramente c’è una perfetta simmetria tra un premio e l’altro. Abbiamo analizzato di seguito le categorie principali.

Miglior film
Arrival, Barriere, La battaglia di Hacksaw Ridge, Hell or High Water, Il diritto di contare, La La Land, Lion, Manchester By the Sea, Moonlight

È l’unica categoria con nove nomination (quasi tutti gli altri ne hanno cinque): qualcuno dice «perché così ognuno può trovare almeno un film che ha visto». Il favorito è La La Land, che ha 14 nomination e potrebbe vincerne almeno 7-8. SNAI paga la sua vittoria a 1,15: scommettendo 100 euro se ne prenderebbero poi 115; Moonlight è dato 6 a 1 e Manchester by the Sea 13 a 1. La La Land ha vinto tutti i premi più rilevanti degli ultimi mesi a eccezione di quello per il Miglior cast, assegnato dal SAG, il sindacato degli attori (vinto da Il diritto di contare, che SNAI quota 30 a 1). Tutti i critici sono d’accordo sul fatto che La La Land sia strafavorito, ma questo premio è un po’ complicato e potrebbe prestarsi a sorprese. Come spiegò Kyle Stock di Bloomberg:

Il compito più difficile è determinare il Miglior film, che non per forza è quello che ha raccolto il maggior numero di preferenze assolute: ai membri votanti è chiesto di classificare in ordine di preferenza i film candidati e non di sceglierne uno come in altre categorie. Le schede per il Miglior film sono impilate in base alle preferenze assolute. La pila più bassa viene poi ridistribuita a seconda del film in seconda posizione su ogni scheda, e il processo viene ripetuto finché un film ha più della metà delle schede. Un film con solo una minoranza di preferenze potrebbe potenzialmente vincere, nel caso in cui fosse stato indicato in seconda posizione in un numero sufficiente di schede.

Miglior regia
Barry Jenkins (Moonlight), Denis Villeneuve (Arrival), Damien Chazelle (La La Land), Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea), Mel Gibson (La battaglia di Hacksaw Ridge)

Sia Kristopher Tapley di Variety che Scott Feinberg and Todd McCarthy di Hollywood Reporter concordano su Chazelle, che diventerebbe il più giovane Miglior regista della storia degli Oscar. Ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere, compreso il premio assegnato dal sindacato dei registi: e in 68 anni è successo solo sette volte che i due premi non andassero allo stesso film. Se proprio volete rischiare l’alternativa più quotata è Jenkins, che diventerebbe il primo nero a vincere questo premio. L’Oscar a Chazelle è quotato 1,05 a 1; quello a Jenkins 10 a 1.

Miglior attore protagonista
Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge), Casey Affleck (Manchester by the Sea), Denzel Washington (Barriere), Ryan Gosling (La La Land), Viggo Mortensen (Captain Fantastic)

Qui le cose si fanno più complicate: si parla di un testa a testa tra Affleck e Washington (che ha già vinto due Oscar). Affleck ha vinto tanti premi importanti (compreso il Golden Globe, che però è assegnato da giornalisti) ma Washington ha vinto il premio assegnato dagli attori (e sono 13 anni che chi lo vince poi vince l’Oscar). FiveThirtyEight dà Affleck favorito, Variety e Hollywood Reporter danno più possibilità a Washington. SNAI dà Affleck a 1,70 e Washington a 2,10; se siete sognatori come il suo personaggio in La La Land potete rischiarvela con Gosling (18 euro vinti per ogni euro scommesso).

Miglior attrice protagonista
Emma Stone (La La Land), Isabelle Huppert (Elle), Natalie Portman (Jackie), Meryl Streep (Florence), Ruth Negga (Loving)

Streep si è presa la ventesima nomination della sua carriera ma non dovrebbe vincere il quarto Oscar, perché tutto sembra dire che andrà a Stone. Una curiosità: è da 12 anni che la Miglior attrice non recita nel Miglior film, e potrebbe succedere quest’anno. Una possibile sfidante: Isabelle Huppert, che ha 63 anni, è data da SNAI 7,5 a 1. Hollywood Reporter ha spiegato che negli ultimi anni «l’Academy ha aggiunto molti membri stranieri, e Huppert [che è francese e ha una lunga carriera] potrebbe tentarli». Anche Portman – che fino a qualche settimana fa sembrava essere in un testa a testa con Stone – è quotata da SNAI 7,5 a 1. Scommettendo 100 euro su Stone ne vincereste invece 118.

Miglior attore non protagonista
Dev Patel (Lion), Michael Shannon (Animal notturni), Jeff Bridges (Hell or High Water), Lucas Hedges (Manchester by the Sea), Mahershala Ali (Moonlight)

Il favorito è Ali (1,22 a 1, su SNAI) ma la gara è comunque aperta. Come ha scritto Hollywood Reporter:

«Ali ha vinto i Critic’s Choice e i SAG [i premi degli attori] ma ha perso ai BAFTA, dove ha vinto Patel, e ai Golden Globe, dove ha vinto Aaron Taylor-Johnson di Animali notturni. Agli Oscar per Animali notturni è però candidato Michael Shannon, cosa che fa pensare che i votanti stranieri potrebbero votare in modo diverso. E nemmeno si può escludere una vittoria di Bridges o Hedges.

Miglior attrice non protagonista
Michelle Williams (Manchester by the Sea), Naomie Harris (Moonlight), Nicole Kidman (Lion), Octavia Spencer (Il diritto di contare), Viola Davis (Barriere)

L’Oscar a Davis è quasi una certezza: ha vinto praticamente ogni premio rilevante, è già stata nominata due volte senza vincere (e ok che DiCaprio eccetera eccetera, ma chi vota di solito tiene conto anche di queste cose, pare) e per di più è una non protagonista molto protagonista. Le categorie sono scelte in modo un po’ creativo, per gli attori e le attrici, spesso per far sì che abbiano più possibilità di vittoria.

Miglior sceneggiatura originale
Hell or High Water, La La Land, Manchester by the Sea, The Lobster, 20th Century Women

E non originale
Arrival, Barriere, Hidden Figures, Lion, Moonlight

Variety pensa che l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale andrà a La La Land (e sono 61 anni che questo premio non va a un musical). Hollywood Reporter crede che questo premio andrà invece a Manchester by the Sea. Entrambe le sceneggiature sono state scritte dai registi dei film, Chazelle e Lonergan. Per l’Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale il favorito è Moonlight: è tratto da un testo teatrale e sono 28 anni che non succede che una sceneggiatura del genere vinca l’Oscar. A complicare le cose c’è però il fatto che, per la differenza rispetto alla sceneggiatura, qualche premio precedente agli Oscar ha considerato “originale” la sceneggiatura di Moonlight. Se volete provare la fuga nel toto-Oscar con gli amici, arrischiandovi in una previsione più originale, puntate su Lion o Arrival.

Miglior film straniero
A Man Called Ove (Svezia), Land of Mine (Danimarca), Tanna (Australia), Il cliente (Iran), Toni Erdmann (Germania)

D’animazione
Kubo e la spada magica, Oceania, La mia vita da Zucchina, The Red Turtle, Zootropolis

E documentario
O.J: Made in America (Ezra Edelman), I Am Not Your Negro (Raoul Peck), Life, Animated (Roger Ross Williams), 13th (Ava DuVernay), Fuocoammare (Gianfranco Rosi)

Per il film straniero la questione è complicata, anche perché è più difficile guardare i premi precedenti e perché si è messo di mezzo Trump. Fino a inizio febbraio Toni Erdmann era dato per favorito, ora sembra che se la giocheranno A Man Called Ove e Il cliente, del regista iraniano Asghar Farhadi, già vincitore di un Oscar. Era una delle persone interessate dal cosiddetto “muslim ban” di Trump e ha deciso per questo di boicottare gli Oscar. Dare un Oscar a un iraniano assente per motivi politici sarebbe una chiara presa di posizione dell’Academy.

Per il film d’animazione è strafavorito Zootropolis, e per il Miglior documentario O.J: Made in Americache dura dura 7 ore e 47 minuti (più di qualsiasi altro film mai candidato a un Oscar). Pochissime speranze per Fuocoammare.

E tutto il resto

Le più attendibili previsioni su tutte le altre categorie tecniche le trovate qui e qui. La versione veloce è – ma poi non prendetevela se vi facciamo perdere il toto-Oscar – che La La Land dovrebbe vincere fotografia, montaggio, canzone e colonna sonora (eh beh), scenografia, montaggio sonoro e forse sonoro (se la dovrebbe giocare con La battaglia di Hacksaw Ridge, che ha tutti quei rumori di guerra). L’Oscar per i Migliori costumi dovrebbe andare a Jackiequello per trucco e acconciature a Star Trek: Beyond e quello per i Migliori effetti speciali al Libro della giungla: che fare col computer peli e zampe è tanto difficile quanto fare pianeti, bombe e astronavi.

Se vi chiedete perché nessuno anticipa mai i vincitori degli Oscar, è spiegato qui (dove è spiegato anche perché se qualcuno dovesse sbagliare a leggere il vincitore non lo scopriremmo mai), mentre qui c’è il link per fare il toto-Oscar sul sito degli Oscar. La regola è sempre quella: non si scommette mai su tutti i favoriti, bisogna rischiarsela in almeno due o tre categorie. Il problema è capire quali.

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