La diga di Oroville, 15 febbraio 2017 (AP Photo/Marcio Jose Sanchez)
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  • giovedì 16 Febbraio 2017

La situazione alla diga di Oroville

I lavori vanno avanti attorno alla diga più alta degli Stati Uniti: il rischio del crollo sembra passato, ma sono previste nuove piogge

La diga di Oroville, 15 febbraio 2017 (AP Photo/Marcio Jose Sanchez)

All’inizio della settimana sono diventate circa 200.000 le persone che hanno dovuto lasciare le loro case nel nord della California, negli Stati Uniti, per timore che una parte della diga di Oroville possa crollare. La diga si trova a nord di Sacramento ed è la più alta degli Stati Uniti: il dipartimento per le risorse idriche della California ha detto che il rischio maggiore riguarda ora uno sfioratore ausiliario, cioè un canale di scarico secondario e di emergenza che contribuisce ad assicurare che l’acqua non arrivi sopra la parte superiore della diga quando i livelli sono alti.

La diga è alta circa 234 metri ed è stata costruita tra il 1962 e il 1968: ha due sfioratori, uno con paratoie che si trova più vicino alla diga vera e propria e lo sfioratore di emergenza. Le forti piogge e le nevicate delle ultime settimane, arrivate dopo circa quattro anni di grave siccità, hanno costretto ad aprire le paratoie dello sfioratore principale, ma lo scivolo in calcestruzzo si è danneggiato. Era dunque stata ridotta la portata dello sfioratore principale ed era stato attivato il canale ausiliario, che non veniva utilizzato da cinquant’anni. Il carico d’acqua nel canale di emergenza che a valle non ha uno scivolo di calcestruzzo ma solo il versante naturale che viene eroso facilmente, aveva creato profonde crepe nel terreno, rendendo insicura la struttura secondaria. Se infatti l’erosione – che parte da valle – arrivasse alla cima dello sfioratore, lo sfioratore stesso potrebbe collassare.

Ora il pericolo immediato di un cedimento sembra essere passato, ma si sta ancora cercando di valutare la solidità del canale di scarico principale. Martedì 14 febbraio è stata revocata l’evacuazione obbligatoria per le comunità che si trovano a valle della diga. Sono previste però nuove piogge e le autorità hanno quindi fatto sapere che il pericolo non è finito e che è possibile che venga ripristinato un nuovo ordine di evacuazione obbligatoria: «Tutti i residenti sono invitati a rimanere vigili e pronti poiché le condizioni potrebbero cambiare rapidamente», ha fatto sapere lo sceriffo della contea di Butte.

Nel frattempo camion e elicotteri hanno scaricato tonnellate di materiale nella voragine del canale principale per rinforzare la struttura, evitare di ricorrere ancora al canale ausiliario e abbassare il più possibile il livello del bacino. Inoltre, poiché sono previste nuove piogge, si sta intervenendo anche per rafforzare il fianco della collina erosa lavorando giorno e notte per fortificare il terreno con del materiale prelevato da una cava vicina e rendere possibile il ricorso al canale ausiliario se si presentasse di nuovo la necessità.

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