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  • venerdì 10 febbraio 2017

La storia di Gaetano Moscato, ospite a Sanremo

Durante l'attentato di Nizza dello scorso luglio spinse via i suoi famigliari e venne investito dal TIR, perdendo una gamba

ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Gaetano Moscato, una delle persone rimaste ferite nell’attentato terroristico avvenuto a Nizza, in Francia, il 14 luglio 2016, sarà uno degli ospiti della quarta serata del Festival di Sanremo, questa sera in diretta su Rai Uno. Quella sera a Nizza morirono 87 persone, compreso l’attentatore
Mohamed Lahouaiej-Bouhlel; l’attentato fu poi rivendicato dallo Stato Islamico. La storia di Moscato fu una delle più raccontate dai giornali nei giorni successivi all’attentato: come diversi altri italiani si trovava a Nizza con la sua famiglia per assistere alla parata del 14 luglio, quando un TIR invase il marciapiede investendo decine di persone. In quel momento Moscato, secondo quanto raccontato dai giornali, prese da parte sua figlia e i suoi nipoti di 13 e 18 anni e fu investito. Nell’incidente Moscato ha perso la gamba sinistra: da alcuni mesi ha però ripreso a camminare grazie a una protesi.

Moscato ha 71 anni, vive a Ivrea ed è un ex dipendente della Olivetti ora in pensione. Frequentava Nizza da prima dell’incidente, come molti abitanti di quella zona del Piemonte. Di recente ha ricostruito cosa è successo in città quella sera parlando con l’agenzia stampa Dire:

«Noi stavamo rincasando, erano circa le 23.30. Ricordo che vidi il tir arrivare da lontano: prima su un marciapiedi, poi sulla strada, piena di gente lì per vedere i fuochi d’artificio. D’istinto, spinsi via i miei nipoti e mia figlia, e il camion piombò su di me, sulla mia gamba sinistra, tranciandola. La gamba sanguinava moltissimo, chiesi ai miei nipoti di cercare aiuto. Mentre fermavano l’emorragia con una cintura mi guardai intorno: uno sterminio. La mia ambulanza arrivò dopo 40 minuti: c’erano talmente tanti feriti. Il dottore mi disse immediatamente che la mia gamba non poteva più essere recuperata».

Fino all’inizio di settembre, Moscato è stato ricoverato all’ospedale Pasteur di Nizza: da novembre è stato per alcuni mesi al centro protesi Vigorso a Budrio, in provincia di Bologna, per familiarizzare con la protesi della gamba sinistra (che è costata quasi 10mila euro ed è stata pagata per metà dal servizio sanitario italiano e metà da quello francese).

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