• Italia
  • sabato 21 gennaio 2017

Altre quattro persone salvate dall’Hotel Rigopiano

Dopo stanotte sono nove in tutto, mentre sono cinque le persone trovate morte finora

Un frame tratto dal video pubblicato sul sito dei Vigili del Fuoco mostra un momento delle operazioni di salvataggio di tre bambini estratti dall'Hotel Rigopiano, il 20 gennaio 2017 (ANSA/VIGILFUOCO.TV/NEWS)

Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio i vigili del fuoco hanno salvato altre quattro persone tra quelle che erano rimaste bloccate dentro l’Hotel Rigopiano, l’albergo di Farindola sul Gran Sasso ricoperto da una grande valanga mercoledì 18 gennaio. Sono due donne e due uomini. I corpi di due donne morte sono stati recuperati nella notte, e un altro corpo è stato estratto sabato mattina: i morti accertati ora sono cinque. Secondo la prefettura di Pescara i dispersi sono 23. Repubblica e Corriere scrivono che i soccorritori avrebbero detto di aver sentito altre voci provenire dall’interno dell’albergo, ma che non sono ancora state localizzate. Il capo del Dipartimento di protezione civile Fabrizio Curcio aveva detto che erano state individuate due persone vive, ancora da recuperare, ma poi questa informazione è stata smentita dalla protezione civile stessa.

Sabato le ricerche dei vigili del fuoco continueranno, per cercare di recuperare le altre persone rimaste nell’Hotel Rigopiano. I soccorsi sono riusciti a raggiungere le persone salvate finora attraverso una zona che si trova sopra l’area della piscina dell’albergo, l’unica rimasta parzialmente scoperta dalla neve. Non è chiaro quante persone tra quelle ancora nell’hotel siano riuscite a comunicare con i vigili del fuoco. Le persone messe in salvo nel corso della notte, trovate grazie ai cani da valanga, erano in una stanza diversa rispetto ai quattro bambini recuperati venerdì – tra cui i due figli del cuoco Giampiero Parete, che aveva dato l’allarme – e la moglie di Parete: i vigili del fuoco stanno cercando di localizzare gli eventuali altri superstiti. Le ricerche sono complicate dal freddo e dall’enorme quantità di neve, che si è insinuata negli ambienti dell’albergo rendendo difficili gli spostamenti al suo interno: i vigili del fuoco devono riuscire a completare i soccorsi prima che cedano le travi che finora hanno resistito al peso della neve, consentendo ad alcune delle persone che si trovavano nell’hotel di non essere schiacciate e avere aria da respirare.

INFOGRAFICA: RIGOPIANO

(La ricostruzione della struttura dell’Hotel Rigopiano e il succedersi dei soccorsi fino al 20 gennaio, fatta da Ansa Centimetri; dopo la realizzazione del grafico altre quattro persone sono state messe in salvo)

I vigili del fuoco hanno pubblicato il video del salvataggio dei tre bambini, tra cui la figlia di Parete, avvenuto ieri. Dopo essere stati recuperati, i bambini sono stati portati in ospedale a Pescara. Secondo i medici si sono salvati perché indossavano vestiti pesanti e non si trovavano direttamente a contatto con la neve. I sopravvissuti si trovano ancora all’ospedale, ma tranne una persona che è stata operata al braccio, non hanno problemi di salute. Il ricovero proseguirà in ogni caso anche per offrire loro sostegno psicologico.

La procura di Pescara ha aperto un’indagine per omicidio colposo. I primi soccorritori sono arrivati all’albergo molte ore dopo la valanga usando gli sci. I mezzi di soccorso sono potuti arrivare in zona solo nella tarda mattinata del giorno dopo, perché la strada di accesso era bloccata da alberi caduti e altre valanghe. Per buona parte della notte gli ospiti dell’Hotel Rigopiano sono quindi rimasti isolati e senza possibilità di comunicare le loro condizioni, al freddo e probabilmente senza energia elettrica. L’indagine riguarda la tempistica dei soccorsi e la valutazione dei rischi da parte di prefettura e protezione civile prima della slavina.

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