(AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

Trump fa un po’ di fatica a capire l’Unione Europea

Ha ricevuto una telefonata dal presidente del Consiglio europeo e ha detto ai giornalisti di aver parlato con il presidente della Commissione europea

(AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

In un’intervista con la televisione tedesca BR, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha detto che Donald Trump ha fatto confusione tra lui e Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo. Dopo aver ricevuto una telefonata da Donald Tusk, Trump ha detto ai giornalisti di aver parlato con il “presidente dell’Europa”, Juncker (che invece è presidente della Commissione europea, cioè del “governo” dell’Unione). Durante l’intervista, Juncker ha detto:

«Trump ha parlato con Tusk e ci ha scambiati. La cosa importante in politica internazionale è l’attenzione ai dettagli»

Nei giorni scorsi, Tusk e Juncker si erano divisi il compito di contattare i principali membri dell’amministrazione Trump. Tusk si era incaricato di telefonare allo stesso Trump, mentre Juncker aveva parlato con il vice-presidente Mike Pence. Nel corso dell’intervista, Juncker ha detto che Trump non dovrebbe entrare nel merito degli affari europei, ad esempio invitando i paesi membri a cercare di uscirne. A questo proposito, Juncker ha detto: «Noi non andiamo in giro dicendo che l’Ohio dovrebbe secedere dagli Stati Uniti».

Juncker è presidente della Commissione europea, una sorta di “governo” dell’Unione Europea, che si occupa di mettere in atto leggi e trattati e si occupa della gestione giorno per giorno degli affari europei. Il Consiglio europeo non ha poteri legislativi, ma soltanto poteri di indirizzo dell’agenda europea. Nonostante questo è considerato l’istituzione europea più importante, poiché è raggruppa i capi di stato e di governo dei paesi membri dell’Unione.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.