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  • martedì 10 gennaio 2017

La Norvegia disattiverà la radio FM

Tra qualche protesta sarà il primo paese a passare a un sistema di trasmissione digitale, per avere qualità maggiore e tagliare i costi

di Adam Taylor – The Washington Post
La 98enne Judith Haaland accanto alla sua vecchia radio a Stavanger, in Norvegia, l'8 gennaio 2017 (AP Photos/Mark Lewis)

La trasmissione radio FM fu inventata negli Stati Uniti nel 1933. Dopo un inizio lento divenne incredibilmente popolare in tutto il mondo, in gran parte perché la nuova tecnologia di modulazione di frequenza offriva una qualità del suono migliore rispetto a quella delle trasmissioni esistenti. L’era della radio FM, però, potrebbe essere vicina alla fine. Dopo aver adottato il sistema per oltre 60 anni, la Norvegia sta per diventare il primo paese nel mondo a disattivare i network radiofonici FM, e presto altre nazioni potrebbero seguire il suo esempio. Reuters ha detto che la disattivazione comincerà la settimana prossima: mercoledì Bodø, una città nel nord della Norvegia, “spegnerà” la sua stazione radio locale. Entro la fine dell’anno tutte le trasmissioni in FM della Norvegia saranno disattivate e sostituite dalla Digital Audio Broadcasting (trasmissione audio digitale, o DAB), che generalmente offre una migliore qualità del suono.

Anche altri paesi hanno fatto capire che presto potrebbero disattivare le loro trasmissioni FM. La Svizzera, per esempio, ha stabilito una data nel 2020 per effettuare il passaggio. «Oggi molti paesi stanno guardando alla Norvegia come esempio da cui imparare», aveva detto Ole Jorgen Torvmark – il capo di un progetto chiamato Digital Radio Norway, gestito da alcune emittenti nazionali norvegesi per agevolare la transizione – quando il progetto della disattivazione della trasmissioni FM fu annunciato per la prima volta, nel 2015. La decisione di disattivare il sistema radio FM norvegese fu presa dal Parlamento del paese nel 2011. Secondo il governo mantenere una rete radiofonica FM insieme a quella DAB avrebbe avuto un costo proibitivo per un paese con solo 5 milioni di abitanti. A causa delle molte catene montuose e dei fiordi della Norvegia, inoltre, alcune zone del paese non erano coperte dalla rete FM. Il governo norvegese ha calcolato che i costi della radio FM sono otto volte superiori a quelli della radio digitale, sostenendo che i soldi risparmiati potrebbero essere usati per migliorare i contenuti radiofonici. «La digitalizzazione della radio aprirà le porte a una quantità di canali radio di gran lunga superiore, di cui beneficeranno gli ascoltatori in tutto il paese», aveva detto il ministro della Cultura norvegese dell’epoca, Thorhild Widvey, in un comunicato del 2015, «gli ascoltatori avranno accesso a contenuti radiofonici più eterogenei e pluralistici, a una migliore qualità del suono e a nuove funzionalità».

Molti norvegesi, però, non sono felici del cambiamento. Stando a un sondaggio dell’estate scorsa commissionato dal quotidiano Dagbladet il 66 per cento delle persone interpellate erano contrarie al passaggio da FM a DAB, che invece era sostenuto solo dal 17 per cento delle persone. In molti casi la contrarietà al passaggio potrebbe essere dovuta a semplici motivazioni economiche. Digital Radio Norway ha calcolato che le radio interessate dal passaggio saranno 7,9 milioni e che solo il 20 per cento delle auto private norvegesi è dotato di un sistema radiofonico DAB. Secondo Reuters, un adattatore per convertire il sistema radio di un’auto da FM e DAB può costare anche 1.500 corone (circa 165 euro).

© 2017 – The Washington Post

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