(ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Berlusconi dice che non può immaginare Mediaset senza Berlusconi

Un concorrente francese sta scalando la sua società televisiva e non sembra che Berlusconi possa fare molto per difendersi

(ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Negli ultimi giorni la società francese Vivendi ha acquistato il 30 per cento delle azioni di Mediaset, la società televisiva controllata dalla famiglia Berlusconi, dopo aver iniziato dieci giorni fa una scalata ostile, cioè senza il consenso del controllore della società. La famiglia Berlusconi controlla Mediaset tramite la holding Fininvest, che negli ultimi giorni ha incrementato la sua quota di azioni Mediaset fin quasi al 40 per cento. La famiglia Berlusconi e i manager di Mediaset hanno criticato duramente l’operazione di Vivendi e hanno chiesto aiuto al governo per preservare “l’italianità” di una società che definiscono strategica.

Mercoledì 21 dicembre, durante la presentazione del nuovo libro del giornalista Bruno Vespa, Silvio Berlusconi ha detto:

«Non riesco a immaginare Mediaset non guidata dalla mia famiglia»

Il rischio per Berlusconi è che Vivendi si accordi con altri soci di Mediaset per sottrarne il controllo a Fininvest: gli basterà allearsi con un altro 10-15 per cento del capitale azionario di Mediaset per poter imporre una nuova guida.

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Durante la presentazione del libro, Berlusconi ha detto di avere degli alleati all’interno dell’azionariato Mediaset: «Per arrivare al 51 per cento io spero che quei comitati per la difesa dell’italianità di Mediaset possano portarci a contare sul voto di circa il 20 per cento delle azioni che sono nelle mani di differenti azionisti». Non è chiaro chi siano questi potenziali alleati: giornalisti ed esperti in questi giorni sembrano abbastanza scettici sulla loro esistenza.

Nelle scorse settimane, il governo italiano ha fatto sapere di guardare con sospetto all’operazione di Vivendi. Le autorità di garanzia – CONSOB, della borsa, e AGCOM, delle telecomunicazioni – stanno indagando sulla regolarità dell’operato della società francese. Per il momento non sembra che sarà intrapresa alcuna azione concreta per fermare l’operazione.