Il tabellone del Signal Iduna Park di Dortmund (AP Photo/Martin Meissner)
  • Sport
  • mercoledì 23 Novembre 2016

Una partita d’altri tempi

Romanzo di Borussia Dortmund-Legia Varsavia, la partita in cui sono stati segnati più gol nella storia della Champions League: dodici

Il tabellone del Signal Iduna Park di Dortmund (AP Photo/Martin Meissner)

Martedì sera, al Signal Iduna Park di Dortmund, si è giocata una delle partite più spettacolari nella storia della Champions League, il più importante torneo di calcio per club in Europa. Borussia Dortmund-Legia Varsavia è terminata 8 a 4, diventando la partita con più gol segnati nella storia del torneo: il record precedente risaliva a Monaco-Deportivo de La Coruña del 2003, che si concluse con un 8 a 3.

Borussia e Legia sono la prima e l’ultima classificata del gruppo F, che comprende anche Real Madrid e Sporting Lisbona. Manca ancora una partita al termine della fase a gironi ma nonostante il pareggio ottenuto in casa contro il Real Madrid, quella del Legia è stata una delle partecipazioni più disastrose mai viste in Champions League: ha subito 24 gol in cinque partite, undici in più delle altre due peggiori difese del torneo. In totale ha preso 14 gol in due partite dal Borussia Dortmund, 8 dal Real Madrid e 2 dallo Sporting, contro cui deve ancora giocare il ritorno.

La partita di ieri sera è di fatto iniziata al decimo minuto, con il gol del vantaggio del Legia Varsavia segnato da Aleksandar Prijović, attaccante svizzero di origine serba.

Il vantaggio del Legia però è durato appena sette minuti: a una decina di secondi l’uno dall’altro, il giapponese del Borussia Shinji Kagawa ha segnato una delle doppiette più rapide nella storia del torneo, ribaltando rapidamente il risultato.

Quando la partita sembrava ormai in mano del Borussia, che due minuti dopo il secondo gol di Kagawa aveva segnato anche il terzo con Nuri Şahin, Prijović ha realizzato il gol del 3 a 2, cercando di riaprire la partita. Al 25esimo minuto di gioco Borussia-Legia aveva già battuto due record: non erano mai stati segnati cinque gol nei primi 25 minuti di una partita di Champions League e una squadra non era mai riuscita a segnarne tre in quattro minuti, come fatto dal Borussia.

Prima della fine del primo tempo il Borussia ha avuto il tempo di segnare altre due volte, al 29mo con Ousmane Dembélé — già autore di due assist — e al 32mo con Marco Reus. E al 32mo è arrivato quindi anche il terzo record della serata: non erano mai stati segnati sette gol nei primi trentadue minuti di una partita di Champions.

Dal 32mo minuto alla fine del primo tempo, le due squadre hanno concesso una pausa ai tifosi, senza segnare ancora. Ma appena sette minuti dopo la fine dell’intervallo, Marco Reus, ancora su assist di Dembélé, ha segnato il sesto gol del Borussia e l’ottavo della serata. Cinque minuti dopo il Legia, con l’attaccante polacco Michał Kucharczyk, ha portato il risultato sul 6 a 3.

A quel punto le due squadre hanno effettuato tutti i cambi a loro disposizione e fino all’ottantesimo minuto non sono stati segnati altri gol. Un minuto dopo l’ottantesimo il 18enne Felix Passlack, alla sua seconda partita di Champions League, ha riaperto le marcature segnando il suo primo gol nel torneo.

Due minuti dopo, il centravanti ungherese Nemanja Nikolić ha segnato l’ultimo gol del Legia nella porta avversaria ma non nella partita: nei minuti di recupero il difensore polacco Jakub Rzeźniczak ha segnato un autogol, che ha portato il risultato sul definitivo 8 a 4. Qui si può vedere la sintesi completa della partita, con tutti e dodici i gol.

Con l’autogol di Rzeźniczak, il Legia ha eguagliato il record di gol concessi in una fase a gironi di Champions League stabilito dai bielorussi del BATE Borisov nel 2014, quando subirono 24 gol. Al Legia però, ne rimane ancora una da giocare.