Barack Obama, Ohio, 1 novembre 2016 (AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)

Barack Obama ha criticato l’FBI

«Noi non operiamo sulla base di informazioni incomplete. Noi non operiamo sulla base di soffiate», ha detto dell'indagine sulle email di Hillary Clinton

Barack Obama, Ohio, 1 novembre 2016 (AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha difeso esplicitamente Hillary Clinton, candidata del Partito Democratico alle elezioni per la presidenza, e ha criticato l’FBI dopo l’ultimo sviluppo nella storia delle email. Venerdì 28 ottobre James Comey, il direttore dell’FBI, aveva detto al Congresso di aver trovato nuove email “potenzialmente pertinenti” all’indagine – che era stata chiusa a luglio senza alcuna incriminazione – sulle migliaia di email che Clinton mandò e ricevette da un indirizzo di posta elettronica privato, invece che da quello istituzionale, mentre era segretario di Stato. Le email sono state trovate dall’FBI mentre indagava su un’altra vicenda: quella di Anthony Weiner, ex politico di successo che negli ultimi anni è stato coinvolto in moltissimi scandali sessuali. Il problema principale è che nessuno sa che cosa ci sia nelle nuove mail trovate dall’FBI (potrebbero essere anche irrilevanti, o già esaminate) e Obama in un’intervista televisiva con NowThisNews, ha detto:

«Noi non operiamo sulla base di teorie. Noi non operiamo sulla base di informazioni incomplete. Noi non operiamo sulla base di soffiate. Noi operiamo basandoci su decisioni concrete, quando vengono prese»

Obama non ha mai citato direttamente James Comey e ha detto di fare un discorso generale, ma era chiaro a chi si riferisse mentre parlava: ha suggerito che l’FBI avesse violato le linee guida previste per le indagini – che invitano a non fare annunci pubblici sui candidati negli ultimi 60 giorni prima del voto – e ha spiegato che «la conclusione a cui era giunta l’FBI (lo scorso luglio, ndr), la conclusione del dipartimento di Giustizia, la conclusione di ripetute indagini del Congresso era che lei aveva sì commesso degli errori, ma che non c’era nulla per cui potesse essere incriminata». Obama ha anche precisato di non voler intromettersi in quello che dovrebbe essere un processo di valutazione indipendente e ha detto di avere «una fiducia assoluta nell’integrità» di Hillary Clinton.

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