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Che cos’è “Doctor Strange”

E che storia ha il mago-supereroe dell'ultimo film della Marvel, con Benedict Cumberbatch e degli effetti speciali pazzeschi

Doctor Strange è l’ultimo film del Marvel Cinematic Universe, la saga di film ispirati ai fumetti di supereroi della Marvel e collegati tra di loro. Nei cinema italiani è uscito mercoledì 26 ottobre. Doctor Strange è il primo film basato sull’omonimo personaggio creato dal fumettista Steve Dikto nel 1963. In breve, Doctor Strange è un neurochirurgo che dopo un incidente d’auto non può più operare: decide allora di imparare la magia da un eremita dell’Himalaya, e di usarla per proteggere il mondo. Il protagonista del film è Benedict Cumberbatch – cioè uno degli attori britannici più famosi del momento – ma il cast è pieno di attori famosi, da Rachel McAdams a Tilda Swinton. Ha degli effetti speciali davvero notevoli (pazzeschi anche per la media dei film di supereroi), e i critici ne parlano molto bene.

(il trailer di Doctor Strange, pieno di BRAAAM!)

Chi è Doctor Strange, nel fumetto
La prima apparizione di Doctor Strange nei fumetti Marvel risale al luglio del 1963, nell’albo 110 della serie Strange Tales, un’antologia che conteneva storie di vari personaggi. L’idea venne a Ditko, e fu approvata da Stan Lee, il famosissimo fumettista inventore dei principali supereroi della Marvel: il nome del personaggio fu scelto per assonanza con quello della serie. La storia delle sue origini venne raccontata solo nell’albo 115, e la sua personalità venne influenzata dalla cultura studentesca degli anni Sessanta: i suoi creatori ci infilarono dentro molti riferimenti alla psichedelia, alle filosofie orientali e alla mitologia antica. Nel 1968 la serie Stranger Tales venne rinominata Doctor Strange, e diventò dedicata principalmente al personaggio ideato da Ditko (che però non collaborò più alla serie). Da allora Marvel ha pubblicato diverse serie di fumetti dedicate interamente a Doctor Strange – l’ultima cominciata nel 2015 – e il personaggio è comparso in moltissimi albi dedicati ad altri supereroi.

Doctor Strange è davvero un dottore e si chiama davvero Strange, di cognome (di nome Stephen). È originario del Nebraska, e fin da bambino entra in contatto con il Barone Mordo, un supercattivo creato apposta per Doctor Strange, che secondo la storia è stato apprendista dello stesso stregone da cui imparerà la magia Strange. Strange si convince a studiare medicina per poter guadagnare molto, ma ha un carattere arrogante ed egoista, e si allontana dalla famiglia (tra le altre cose: non va a trovare suo padre che sta morendo, per questo litiga con il fratello, che muore investito da un’auto subito dopo). Quando apre il suo studio da neurochirurgo a New York, diventa ancora più ricco, e ancora più presuntuoso: è anche alcolizzato, e un giorno ha un incidente d’auto mentre è ubriaco. Per questo perde l’uso delle mani, e non può più operare: da ricchissimo, si ritrova sul lastrico, e si convince a raggiungere un misterioso stregone nell’Himalaya, chiamato Antico, che pensa possa curarlo. L’Antico non vuole curarlo, perché Strange non ha esattamente il carattere ascetico e spirituale predicato nel suo monastero. Alla fine però Strange accetta di farsi insegnare la stregoneria, visto il suo grande potenziale magico. Dopo sette anni di apprendimento, Strange torna a New York, dove diventa una specie di specialista dell’occulto e inizia ad affrontare una serie di entità paranormali malvagie (tra cui c’è anche il Barone Mordo).

I poteri di Doctor Strange sono genericamente quelli di un mago potentissimo: si teletrasporta, cambia le leggi della fisica, trasmuta la materia, cambia dimensione, comunica con la telepatia, pratica l’ipnosi. Li possiede perché li riceve dai Vishanti, un trio di divinità antiche. Però sa anche combattere molto bene, a scazzottate o con le spade.

Com’è il film
Il personaggio di Doctor Strange non è mai comparso in un film del nuovo ciclo della Marvel (quello iniziato nel 1998 con Blade, per intendersi), ma su di lui erano già stati fatti alcuni film per la televisione. Molta dell’attrattiva del Doctor Strange del 2016 è data dal fatto che è interpretato da Benedict Cumberbatch, uno degli attori più famosi e apprezzati del mondo nonostante, a guardar bene, sia arrivato da poco: quasi nessuno fuori dal Regno Unito lo conosceva prima del 2010, quando iniziò a recitare come protagonista in Sherlock. Il regista di Doctor Strange è Scott Derrickson, che finora ha girato soprattutto horror (The Exorcism of Emily RoseLiberaci dal MaleSinister). Gli altri attori principali sono Chiwetel Ejiofor (cioè il protagonista di 12 anni schiavo), Rachel McAdams, Tilda Swinton, Mads Mikkelsen e Benedict Wong (che forse avete visto recentemente nell’ultimo episodio della terza stagione di Black Mirror). La produzione del film ha avuto una storia intricata cominciata negli anni Ottanta, ma per un motivo o per l’altro si è conclusa solo trent’anni più tardi.

Ai critici è piaciuto parecchio: sullo Hollywood Reporter, Todd McCarthy ha scritto che il film sembra un po’ provare a battere il regista Christopher Nolan sul suo stesso terreno (in effetti fin dal trailer alcune scene ricordano Inception), ma ciononostante riesce a costruirsi una nicchia abbastanza definita nel grande insieme di film di supereroi ad altissimo budget. Gli attori sono bravissimi, dice McCarthy, e recitano in un film rivolto a un pubblico costituito perlopiù da persone che forse non hanno mai visto un loro film. McCarthy si chiede addirittura se film con effetti speciali imponenti come quelli di Doctor Strange abbiano bisogno di un cast di livello così alto, e si risponde che probabilmente no, ma che di sicuro aiuta. Le scene di azione sono molto spettacolari, e le vicende raccontate molto articolate, ma Derrickson, dice McCarthy, riesce a mantenere una buona coerenza nella linea narrativa.

Sul Guardian, Peter Bradshaw ha dato al film 4 stelle su 5, scrivendo che il film è arrivato con qualche mese di ritardo, sennò avrebbe potuto essere il filmone-dell’estate. Anche lui ha apprezzato molto il cast, che a suo dire riesce a far capire allo spettatore quando il film va preso sul serio e quando no: e il risultato è «tremendamente coinvolgente e divertente». Vox ha scritto che Doctor Strange potrebbe essere il primo film Marvel a vincere un Oscar, per gli effetti speciali pazzeschi (ma deve vedersela con Il libro della giungla). Su Variety, Peter DeBruge ha invece scritto di avere apprezzato soprattutto la parte iniziale del film, che racconta come Doctor Strange diventa Doctor Strange, perché è molto affascinante la caratterizzazione del personaggio. Dice che ogni tanto i dialoghi sono un po’ assurdi, ma che gli attori sono talmente bravi che alla fine importa poco.