(AP Photo/Emilio Morenatti)
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  • lunedì 24 Ottobre 2016

È cominciato lo sgombero di Calais

Cioè della "giungla", che esiste in Francia dalla fine degli anni Novanta: le foto delle lunghe file di migranti e bagagli e cosa succederà da oggi e per i prossimi giorni

(AP Photo/Emilio Morenatti)

La mattina di lunedì 24 ottobre è cominciato lo sgombero del campo per migranti di Calais, in Francia, chiamato “la giungla”. Nel campo si trovano attualmente 6.400 migranti, la maggior parte dei quali in cerca di un passaggio per arrivare nel Regno Unito. I primi autobus dovrebbero lasciare Calais ogni quarto d’ora a partire dalle 8. L’obiettivo è far sì che più di 2.400 persone (tra uomini, donne e bambini) partano da Calais il primo giorno. È previsto l’arrivo di 60 autobus da 50 posti che poi ripartiranno per varie zone della Francia, a eccezione della Corsica; altri 45 arriveranno martedì e altri 40 mercoledì.

Il governo ha aperto un capannone di circa 3 mila metri quadrati a 300 metri dalla cosiddetta “giungla”. I migranti saranno raccolti dai funzionari dell’Ufficio francese per l’immigrazione e l’integrazione e divisi in quattro gruppi, in base alla loro situazione: minorenni non accompagnati, adulti soli, famiglie e persone vulnerabili, tra cui alcune con problemi psicologici e psichiatrici e altre con invalidità di vario tipo. Potranno scegliere tra due destinazioni mostrate loro sulla cartina e in base alla loro scelta riceveranno un braccialetto colorato. Dopodiché si dirigeranno verso alcune tende dello stesso colore del loro braccialetto. Ogni tenda corrisponde a una certa destinazione e a un autobus. Chi vorrà potrà inoltrare richiesta di asilo in Francia.

I funzionari cercheranno di tenere insieme le persone che hanno vissuto insieme nel campo, anche se non fanno parte della stessa famiglia. Tra i minori non accompagnati, 200 sui 1.291 segnalati hanno già ottenuto l’autorizzazione a raggiungere il Regno Unito. Nel campo sono stati mobilitati 1.250 poliziotti oltre ai 2.100 agenti già presenti.

I giornalisti presenti a Calais in questo momento sono circa 500 (Le Monde segue per esempio lo sgombero con un liveblog): spiegano che ci sono file e file di persone in attesa con migliaia di bagagli e che per ora la situazione è tranquilla. Le Monde precisa però che, oltre a qualche piccolo scontro avvenuto nei giorni scorsi e anche nella notte, non è possibile prevedere se ci sarà qualche forma di resistenza organizzata da parte dei migranti o se lo sgombero procederà con regolarità e senza tensioni. Da martedì nel campo arriveranno anche le ruspe e altri mezzi pesanti per eliminare le tende e i rifugi. L’intera operazione dovrebbe durare tre giorni.

Il campo, che non è organizzato o appoggiato dal governo francese, esiste in varie forme dalla fine degli anni Novanta ed era già stato parzialmente sgomberato tra febbraio e marzo 2016. La decisione di sgomberare Calais a pochi mesi dalle elezioni è stata giudicata da molti osservatori come strumentale dal punto di vista politico, anche perché è probabile che finché non cambierà qualcosa nelle leggi sull’immigrazione centinaia di persone continueranno ad affollare quel posto e il suo porto, o a rimanere semplicemente nelle vicinanze.