• Mondo
  • martedì 20 settembre 2016

I video dell’omicidio di Terence Crutcher

Un quarantenne nero è stato ucciso dalla polizia in Oklahoma, ma era disarmato e apparentemente non pericoloso

Lunedì 20 settembre la polizia di Tulsa, in Oklahoma, ha diffuso due video che mostrano cosa è successo poco prima delle 20 di venerdì 16 settembre, quando una poliziotta ha ucciso Terence Crutcher, un uomo nero di 40 anni che era fermo con la sua auto in mezzo a una strada. Subito dopo la notizia dell’uccisione si era parlato della possibilità che Crutcher potesse essere armato; i due video – uno ripreso da un elicottero e uno dal cruscotto dell’auto della polizia – mostrano invece che Crutcher non era armato ed era sempre con le mani sopra la testa, come ordinatogli dalla polizia. Crutcher è stato prima stordito da un taser di un agente e poi colpito da un proiettile sparato da Betty Shelby, un’altra poliziotta. Crutcher è stato portato in ospedale ma all’arrivo era già morto. Entrambi i poliziotti erano bianchi ed erano arrivati perché altri autisti avevano segnalato un veicolo “abbandonato” che bloccava parte della carreggiata. Prima che Shelby sparasse a Crutcher sono arrivate sul posto anche altre auto della polizia.

Nei video pubblicati dalla polizia Crutcher non sembra essere pericoloso, ma in entrambi i casi non si vede bene cosa succede nei secondi prima che l’agente spari, perché Crutcher è coperto dal veicolo accanto al quale si trovava. In una conferenza stampa del 20 agosto Chuck Jordan – il capo della polizia di Tulsa – ha detto che Crutcher era disarmato e che non c’erano armi nella sua auto. Shelby è stata interrogata da chi si occupa dell’omicidio di Crutcher e al momento è stata sospesa dal suo incarico. Scott Wood, l’avvocato di Shelby, ha detto che secondo lei Crutcher si comportava in modo sospetto, rifiutando di fare quanto gli veniva ordinato dall’agente, e che prima di essere colpito si era messo una mano in tasca e con l’altra si era avvicinato al finestrino della sua auto.

Attenzione: entrambi i video contengono immagini forti

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.