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  • lunedì 12 Settembre 2016

Fare ridere dopo l’11 settembre

Come iniziarono tre grandi programmi della televisione statunitense, dopo gli attacchi del 2001

L’11 settembre 2001 due aerei si schiantarono contro le Torri Gemelli di New York, uno sul Pentagono, a Washington, e un altro precipitò a terra dopo che i passeggeri si ribellarono ai dirottatori. Negli attacchi morirono 2.996 persone. In occasione dei 15 anni da quegli attentati, il sito di cultura IndieWire ha riproposto il modo in cui nei giorni successivi all’11 settembre tre dei più famosi programmi televisivi degli Stati Uniti decisero di iniziare le loro trasmissioni: il “The Daily Show with Jon Stewart”, il “The Late Show with David Letterman” e “Saturday Night Live”. Oggi Letterman si è ritirato e anche Stewart va in televisione solo in rarissime occasioni, il Saturday Night Live, un programma comico, è invece ancora in onda.

Stewart – che andava in onda da New York – iniziò il suo monologo dicendo che gli spiaceva che il pubblico dovesse vedere «un altro programma d’intrattenimento che iniziava con un pomposo discorso di un conduttore commosso». Disse poi che toccava «tornare al lavoro di far ridere gli spettatori» e provò a far ridere.  Poi, quasi piangendo, parlò del suo lutto, del fatto che non voleva disperarsi e parlando dei terroristi disse: «Vivono nel caos, e il caos non può sostenersi, non ha mai potuto». Alla fine disse: «Dal mio appartamento vedevo il World Trade Center; ora non c’è più. […] Ora vedo la Statua della Libertà».

Anche Letterman andò in onda da New York e anche lui chiese scusa per il monologo che stava per fare. Proseguì con un grande elogio dell’allora sindacò di New York, Rudolph Giuliani.

Letterman parlò anche di Choteau, una città del Montana di circa 1.600 abitanti. Era stata colpita da una lunga siccità ma si organizzò comunque per donare soldi a New York dopo gli attacchi: «Se questo non vi spiega tutto quello che c’è da sapere sullo spirito degli Stati Uniti, allora io non posso aiutarvi». Finì dicendo: «Se non ci credevate prima potete crederci ora. New York City è la migliore città al mondo».

IndieWire ha parlato anche del “Saturday Night Live”, un famosissimo programma comico. Iniziò con un omaggio ai poliziotti e ai vigili del fuoco di New York. Poi Paul Simon cantò The Boxer e infine Lorne Michael, il creatore del “Saturday Night Life” intervistò Giuliani e gli chiese: «Ora possiamo far ridere?». Giuliani rispose «Why start now?», perché iniziare proprio ora?