(Kyodo)
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  • lunedì 29 Agosto 2016

Il ministro del Turismo indiano ha detto che le turiste non dovrebbero indossare gonne

Ha detto che «la cultura indiana è diversa da quella occidentale», ma poi ha cercato di correggersi

(Kyodo)

Il ministro della Cultura e del Turismo indiano, Mahesh Sharma, ha detto che le turiste straniere che visitano l’India «non dovrebbero indossare vestiti corti e gonne, per la loro sicurezza». Sharma l’ha detto domenica 28 agosto durante una conferenza stampa ad Angra, una città molto popolare fra i turisti per via del mausoleo musulmano del Taj Mahal. Sharma, che ha 55 anni e fa parte del partito conservatore Bharatiya Janata, ha aggiunto che in futuro questa e altre indicazioni saranno contenute in un cartoncino che verrà consegnato ai turisti stranieri quando arriveranno in India. Nelle ultime ore le affermazioni di Sharma sono state molto criticate sui social network. Lunedì mattina, cercando di correggere il tiro, lo stesso Sharma ha precisato che stava parlando delle regole sull’abbigliamento da tenere nei luoghi di culto: ma intanto le sue dichiarazioni di domenica sono state riprese dai principali giornali internazionali.

La violenza sulle donne è un problema molto rilevante in India: negli ultimi due anni ci sono stati diversi casi di stupri di gruppo (anche contro turiste straniere) e molte conseguenti manifestazioni di protesta. Diversi attivisti hanno accusato le autorità indiane di aver sottovalutato il problema, negli anni: ancora nel 2014 l’allora ministro della Difesa Arun Jaitley disse durante una conferenza stampa che «un piccolo incidente come uno stupro a Delhi, raccontato in tutto il mondo, è sufficiente a farci perdere milioni di dollari in termini di minor turismo».

Sharma non ha spiegato quando inizieranno a essere distribuiti i cartoncini per i turisti stranieri con le “istruzioni” come quella sulle gonne e i vestiti corti. Parlando con i giornalisti durante la conferenza stampa di domenica, ha anche aggiunto che «la cultura indiana è diversa da quella occidentale» e sconsigliato alle turiste straniere di uscire da sole di notte. Lunedì, cercando di smorzare le dichiarazioni del giorno prima, ha spiegato: «ho due figlie, non direi mai a una donna cosa deve o cosa non deve indossare […]. Un divieto del genere è inimmaginabile, ma essere cauti non è un crimine». Sharma non è nuovo a questo tipo di polemiche: nel settembre 2015 disse che «in altri paesi l’uscita serale fra donne potrebbe essere accettata, ma non fa parte della cultura indiana».