Membri della Croce Rossa Italiana allestiscono un rifugio di emergenza ad Amatrice, il 25 agosto 2016, dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia (Carl Court/Getty Images)

La regione Marche darà anche prodotti omeopatici ai terremotati

Oltre a tutti i farmaci tradizionali: qualcuno ha criticato la decisione, visto che non ci sono prove scientifiche sull'efficacia dell'omeopatia

Membri della Croce Rossa Italiana allestiscono un rifugio di emergenza ad Amatrice, il 25 agosto 2016, dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia (Carl Court/Getty Images)

La Regione Marche ha annunciato su Twitter che dal 28 agosto sarà garantita la distribuzione di prodotti omeopatici ad Acquasanta Terme, un comune della provincia di Ascoli Piceno, una di quelle colpite dal terremoto del 24 agosto. Acquasanta Terme si trova in particolare a meno di un quarto d’ora di automobile da Pescara del Tronto, una delle cittadine più danneggiate dal terremoto. Su Twitter qualcuno ha criticato la decisione della Regione Marche, visto che non ci sono prove scientifiche dell’efficacia dell’omeopatia: anzi, lo studio più completo mai realizzato sulla questione dice che è inefficace per il trattamento di qualsiasi patologia e può mettere a rischio la salute di chi la utilizza, dato che può ritardare il ricorso a trattamenti di dimostrata efficacia. Tra i critici della decisione della Regione ci sono anche medici e ricercatori.

La distribuzione dei prodotti omeopatici comunque non sarà alternativa a quella dei farmaci. La stessa Regione Marche ha pubblicato un comunicato che spiega che la Protezione Civile, in collaborazione con l’ordine dei farmacisti, si sta occupando di distribuire i farmaci nelle zone colpite dal sisma nella regione con due farmacie mobili. La giunta regionale ha inoltre deciso che i farmaci e l’assistenza sanitaria di base (fornita da medici di medicina generale e pediatri) saranno gratuiti per tutti i cittadini colpiti dal terremoto.

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