Cosa si mangia nei libri, fotografato

La colazione di Leopold Bloom, il rustico pane e formaggio di Heidi e i pasticcini di Alice nel paese delle meraviglie, per esempio

Come tutti gli aspetti quotidiani della vita, il cibo è molto presente nei romanzi e una moda recente è ricreare i pasti e i piatti più famosi della letteratura e poi fotografarli: qualche anno fa uscì per esempio un bel libro della designer e art director statunitense Dinah Fried, che ne aveva realizzati e fotografati 50, mentre il blog The Little Library Café di Kate Young è continuamente aggiornato con ricette inventate partendo dalle descrizioni nei libri, poi trasformate in piatti e fotografate. Il progetto Fictitious Feasts del fotografo francese Charles Roux si inserisce in questo filone.

Roux ha studiato fotografia, arte e letteratura ed è particolarmente interessato alla pittura di nature morte. È lui stesso a comporre la scena di famose cene banchetti, cene, colazioni, spuntini letterari, andando in cerca delle posate più adatte nei mercatini dell’usato, chiedendole in prestito a parenti e amici, e poi cucinando personalmente i piatti.

Roux ha iniziato prendendo ispirazione dalle celebri madeleine di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e con il festino del tè in Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol e ha continuato con la zuppa di pesce di Moby Dick, il panino al formaggio del Giovane Holden, e i reni di montone alla griglia di Leopold Bloom, nell’Ulisse di James Joyce. «Sono molto attento ai dettagli – spiega Roux – sia alle descrizioni esplicite, sia ai simboli impliciti e alle metafore; ma mi affido soprattutto al mio istinto e al mio modo di sentire l’intero libro, a come ne interpreto l’atmosfera».

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