(Hulton Archive/Getty Images)
  • Cultura
  • mercoledì 10 Agosto 2016

Le luci delle città

I lampioni di Londra, i neon a Las Vegas, le insegne luminose di Hong Kong, che hanno cambiato le nostre vite più di quanto pensiamo

(Hulton Archive/Getty Images)

La vita moderna è nata in città: persone arrivate da posti lontani ammassate in piccoli spazi, il lavoro in fabbrica e nelle botteghe, qualche soldo in più, il tempo libero, la frenesia e l’alienazione. Le città sono posti segnati dalla rottura dei ritmi naturali della campagna, resa possibile dalle nuove tecnologie, come quelle che permisero di allungare il giorno illuminando strade, aziende e case anche di sera, fino a notte fonda. I primi tredici lampioni a gas vennero installati a Londra nel 1807, le prime lampade elettriche illuminarono invece New York, nel 1882: le strade diventarono più sicure, si poteva lavorare, leggere, divertirsi e fare cose più a lungo.

La storia, lo sviluppo, la vita delle città è imprescindibile dalle loro luci: i lampioni sfocati lungo le strade bagnate dalla pioggia di Londra, le lampadine solitarie dei baracchini che vendono cibo in strada a New York, i neon colorati dei casino di Las Vegas, e le insegne brillanti e bilingui di Hong Kong. E poi ancora le torri e i grattacieli luminosi di Shanghai, lo skyline ordinato di Tokyo con alle spalle il monte Fuji, le fitte lucine di una favela brasiliana e le vetrine dei negozi del centro.