C’è un’app per pagare via smartphone in Italia

L'ha fatta Banca Sella e annuncia già accordi con 80mila negozi alla fine dell'estate

Hype è un’applicazione – già disponibile su Google Play, Apple Store e per Windows Phone – che permette di creare un conto di moneta elettronica: vuol dire che dopo aver scaricato l’app ed essersi registrati – servono una foto e un documento d’identità – si può creare un proprio conto online, associandogli una carta virtuale (da usare per i pagamenti online) e, volendo, una carta di pagamento fisica, ricaricabile e contactless. La principale novità di Hype sta però nel fatto che tra qualche settimana permetterà di fare pagamenti non-online (dal dentista, o nei negozi per strada) attraverso l’app e lo smartphone, senza bisogno di esibire o usare una carta di credito o un bancomat. Meccanismo già attivo negli Stati Uniti e tecnicamente possibile, ma che finora in Italia aveva avuto solo esperimenti molto limitati.

Hype è stata sviluppata da Banca Sella, una banca che ha sede a Biella, in Piemonte e che da tempo lavora sulle innovazioni nei pagamenti digitali. Negli ultimi giorni Banca Sella ha fatto un accordo con Ingenico, un’importante società francese che produce POS, i dispositivi elettronici usati per fare i pagamenti con bancomat, carte di credito e carte prepagate. Grazie all’accordo i POS di circa 80mila negozi italiani saranno abilitati – si parla di fine estate – per ricevere e accettare pagamenti fatti tramite Hype: bisognerà vedere con quale rapidità ed efficienza sarà raggiunto questo primo numero, e come crescerà in seguito. Per pagare bisognerà quindi prendere lo smartphone, attivare la geolocalizzazione, digitare l’importo da pagare e poi pagare. Il negozio vedrà in tempo reale la conferma del pagamento e il POS emetterà lo scontrino. Tra quelli che saranno abilitati, 14mila sono negozi di abbigliamento, 8mila sono bar, fast-food o ristoranti. Le province con più negozi abilitati saranno Roma (8mila) e Torino (6mila), seguite da Milano e Napoli, entrambe con circa 5mila negozi. La modalità di pagamento via app è già attiva da maggio in alcuni negozi di Biella.

Hype permette poi di inviare e ricevere soldi ad altri contatti sul proprio telefono, anche – in modo un po’ meno veloce – a quelli che non hanno Hype. È un’app gratuita e il piano base permette di inviare e ricevere fino a 500 euro al giorno, con una ricarica massima annuale di 2.500 euro. C’è poi la versione plus, che costa un euro al mese e permette una ricarica annua di 50mila euro e movimenti giornalieri per un massimo di poco inferiore ai 5mila euro. La carta di pagamento di Hype è legata a «un conto di moneta elettronica e a un IBAN con cui inviare e ricevere bonifici bancari»: per ricaricarla si può fare un bonifico, un versamento da uno sportello bancomat abilitato al circuito “QuiMultibanca” o una ricarica attraverso un’altra carta di credito.

Hype ha anche funzioni per tracciare e gestire le proprie spese – come altri servizi di banche online – per mettersi degli obiettivi (ad esempio risparmiare 1.000 euro un tre mesi, da usare per le vacanze) e per gestire pagamenti di gruppo (le classiche collette di quando si fa un regalo di compleanno a un amico). In base agli acquisti fatti dagli utenti Hype manderà annunci sponsorizzati per offerte “su misura”: il prezzo che si paga per l’app gratuita.

È probabile che presto verranno introdotti altri servizi o app simili: le due incognite sono i tempi e i successi dell’adozione del servizio da parte degli utenti, e se ce ne sarà uno che prevarrà sugli altri. Banca Sella si è portata avanti.

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