Diego Armando Maradona tra Terry Butcher e Peter Shilton, difensore e portiere dell'Inghilterra, prima di segnare il suo secondo gol della partita (STAFF/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 22 Giugno 2016

I due gol più famosi della storia del calcio furono segnati trent’anni fa

Quarti di finale dei Mondiali 1986, stadio Azteca di Città del Messico, Inghilterra-Argentina: e tutto in tre minuti

Diego Armando Maradona tra Terry Butcher e Peter Shilton, difensore e portiere dell'Inghilterra, prima di segnare il suo secondo gol della partita (STAFF/AFP/Getty Images)

Il 22 giugno del 1986, allo stadio Azteca di Città del Messico, lo stesso in cui nel 1970 si giocò “la partita del secolo”, ovvero Italia-Germania 4 a 3, Diego Armando Maradona segnò due gol leggendari contro l’Inghilterra nei quarti di finale della Coppa del Mondo del 1986. Quei due gol sono considerati leggendari – e sono forse i più famosi della storia del calcio – per due motivi. Il primo Maradona lo segnò anticipando il portiere inglese Peter Shilton colpendo la palla con la mano: l’arbitro, il tunisino Ali Bin Nasser, non la vide e concesse il gol all’Argentina, fra le proteste dei calciatori dell’Inghilterra. Maradona, al termine della partita, per rispondere a un giornalista che gli chiedeva se quel gol fosse davvero regolare, disse che era stato segnato “un po’ con la testa di Maradona ed un altro po’ con la mano di Dio”. Da quel momento, si iniziò a ricordare quel gol come la “Mano de Dios”.

Maradona segnò il primo gol al 51esimo minuto del secondo tempo. Dopo appena tre minuti ne segnò un altro, decisamente diverso dal primo. Partì palla al piede dalla propria metà campo, dove superò due avversari. A una decina di metri dalla porta scartò il terzo avversario, subito dopo il quarto. Dentro l’area di rigore avversaria superò anche l’uscita bassa del portiere Shilton portandosi la palla avanti con il piede sinistro e a porta vuota, e nonostante l’entrata da dietro di un difensore inglese, segnò il gol del 2 a 0. Da allora quella rete contro l’Inghilterra è considerata la migliore mai realizzata nella storia del calcio e anche oggi, magari vista nella versione commentata dallo storico commentatore uruguagio Victor Hugo Morales, fa un certo effetto (“Genio! Genio! Genio! ta-ta-ta-ta-ta-ta… Goooooool… Gooooool… Quiero llorar! Dios Santo, viva el fútbol!).

Nel 1986 Maradona giocava con il Napoli già da due anni ed era nel mezzo del miglior momento della sua carriera. In quei due gol si possono riconoscere tutte le caratteristiche di Maradona: la tecnica, le finte di corpo, la velocità e la scaltrezza.