È stato scoperto un nuovo modo di accoppiarsi delle rane

Pensavamo che le rane conoscessero sei posizioni in tutto: ora un nuovo studio ne ha scoperta una settima

Ci sono più di 6.600 specie conosciute di rana in giro per il mondo e, fino a qualche tempo fa, i ricercatori erano convinti che ognuna si accoppiasse utilizzando solo una tra sei posizioni osservate in decenni di studi. Ora un nuovo studio condotto in India ha rilevato che esiste una settima posizione, mai osservata prima, praticata dalle rane appartenenti alla specie Nyctibatrachus humayuni, conosciuta con la più amichevole definizione di rana notturna di Mumbai, in riferimento all’area geografica in cui vive in India. La scoperta è importante, perché permette di estendere le conoscenze sulle tecniche riproduttive di uno degli ordini di anfibi più diffusi sul nostro pianeta, la cui caratteristiche possono dirci molte cose sui processi evolutivi.

Nella maggior parte delle sei posizioni già note, il maschio stringe da dietro la femmina al livello dei fianchi o delle zampe anteriori, in una sorta di abbraccio che gli permette di raggiungere la cloaca, l’apertura in cui terminano intestino, apparato genitale e urinario della femmina: in questo modo lo sperma ricopre il maggior numero possibile di uova per la fecondazione. Le rane notturne di Mumbai lo fanno diversamente, seguendo una posizione che è stata definita dai ricercatori una “monta dorsale”.

accoppiamento-rane

Come per molte altre specie di rana, tutto inizia con una serie di versi di richiamo emessi dal maschio, che attirano l’attenzione della femmina. Dopo essersi studiati per un po’, la femmina avvia i primi contatti fisici con il maschio che in seguito si posiziona alle sue spalle per iniziare la monta dorsale. L’amplesso avviene in verticale, con i due animali appoggiati a un ramo o a una roccia: il maschio fa strusciare l’addome sulla compagna, facendo leva sulle sue zampe posteriori, fino a quando non eiacula sulla sua schiena. In seguito, lo sperma raggiunge la cloaca e feconda le uova. I ricercatori non sono ancora riusciti a stabilire in quale momento avvenga la fecondazione vera e propria, né a spiegare come mai passi diverso tempo dal momento dell’eiaculazione a quello in cui lo sperma raggiunge le cellule uovo.

Il modo di riprodursi delle rane notturne di Mumbai non era stato mai osservato prima e si aggiunge quindi agli altri sei modi, già noti, delle rane di farlo. I risultati delle osservazioni sono stati pubblicati di recente sulla rivista scientifica PeerJ e hanno richiesto due anni di lavoro sul campo, tra il 2010 e il 2012. Lo studio è stato coordinato da Sathyabhama Das Biju dell’Università di Delhi, che studia da anni le rane e che ultimamente si è interessato delle specie che vivono nei Gati occidentali, la catena montuosa nella parte occidentale della Penisola indiana. Grazie a speciali telecamere a infrarossi, per fare riprese notturne senza usare fari che avrebbero potuto disturbare gli animali, il gruppo di ricerca ha notato il comportamento di questa specie di rana dopo 40 diversi appostamenti.

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