Cristiano Ronaldo, il 14 giugno (Clive Brunskill/Getty Images)
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  • mercoledì 15 Giugno 2016

Cristiano Ronaldo non sa perdere?

Il Portogallo ha pareggiato contro l'Islanda e lui non l'ha presa con grande classe

Cristiano Ronaldo, il 14 giugno (Clive Brunskill/Getty Images)

Il 14 giugno si è giocata Portogallo-Islanda, una delle partite di Euro 2016 in cui il divario tra una squadra e l’altra era più evidente. Il Portogallo è tra le favorite alla vittoria finale ed è la squadra di Cristiano Ronaldo, uno dei giocatori più forti del mondo; l’Islanda si è qualificata per la prima volta ed è un paese di soli 330mila abitanti e calcisticamente piuttosto isolato. Il Portogallo ha dominato la partita, facendo moltissimo possesso palla (il 66 per cento) e 27 tiri, ma riuscendo a segnare soltanto un gol, con Nani. Poi però l’Islanda ha pareggiato con Birkir Bjarnason e la partita è finita 1-1. A fine partita Ronaldo – che ha giocato piuttosto male – ha detto che l’Islanda ha una «mentalità piccola», perché mentre il Portogallo provava a vincere l’Islanda «non ha provato a fare niente»; Ronaldo è passato un po’ per un rosicone, come si dice.

Ronaldo, che proprio contro l’Islanda ha eguagliato il record di presenze in nazionale che apparteneva a Luis Figo, ha detto che l’Islanda ha avuto «una sera fortunata» e «non combinerà nulla negli Europei». Ha anche detto che «dal modo in cui festeggiavano [dopo il pareggio] sembrava che [gli islandesi] avessero vinto gli Europei». Sembra anche che dopo la partita Ronaldo si sia rifiutato di stringere la mano ai giocatori islandesi e di dare la sua ambita maglia a Aron Gunnarsson, capitano dell’Islanda, che lo aveva inseguito apposta per chiedergliela.

 

Hermann Hreidarsson, ex calciatore dell’Islanda e di alcune squadre di Premier League inglese, ha detto: «Credeva che i gol gli sarebbero stati serviti su un piatto d’argento. Se si fosse impegnato tanto quanto i giocatori dell’Islanda, non avrebbe avuto niente da ridire perché avrebbe di certo vinto». Il centrocampista islandese Kari Arnason ha detto che «è ancora più bello sapere che lui non sa perdere» e ha aggiunto che per essere una piccola isola dell’oceano Atlantico l’Islanda ha ottenuto un importante pareggio. Ha poi definito Ronaldo «un fantastico giocatore» ma non «una persona educata»: «i suoi commenti sono il motivo per cui Lionel Messi è una persona molto più piacevole».