Prince durante un concerto a Parigi nel 2009 (BERTRAND GUAY/AFP/Getty Images)

Prince è morto per un’overdose accidentale di un oppioide

Secondo gli esami tossicologici la causa della morte improvvisa è stata il fentanyl, un farmaco a base di oppioidi che assumeva per un dolore cronico all'anca

Prince durante un concerto a Parigi nel 2009 (BERTRAND GUAY/AFP/Getty Images)

Prince, una delle più grandi rockstar di sempre, è morto a causa di un’overdose accidentale di fentanyl, un potente antidolorifico oppioide sintetico, che stava assumendo per alleviare un dolore cronico all’anca. La notizia è stata confermata dalle autorità del Minnesota e dovrebbe mettere fine a settimane di voci e ipotesi sulle cause che hanno portato all’improvvisa morte di Prince, trovato svenuto il 21 aprile scorso nell’ascensore della sua casa/studio di registrazione a Chanhassen, vicino a Minneapolis dove era nato 57 anni fa. Parenti e amici sapevano che Prince conduceva una vita “pulita” – niente alcol, niente droghe, dieta vegana – ma nelle settimane prima della sua morte erano circolate voci, ora in parte confermate, su problemi di salute in seguito a un’operazione all’anca che lo avevano costretto ad assumere antidolorifici di vario tipo.

Le autorità per ora hanno confermato che la causa della morte è stata il fentanyl, ma non hanno dato informazioni sul modo in cui Prince ne è venuto in possesso e se il farmaco fosse stato prescritto da un medico. Nella sua abitazione erano stati trovati antidolorifici di vario tipo e, secondo l’avvocato di uno dei suoi medici, Prince stava per iniziare una terapia a base di oppioidi per tenere sotto controllo il suo dolore cronico. Le indagini intanto proseguono e si stanno concentrando sulle settimane prima della morte di Prince, per ricostruire i suoi contatti, il suo stato di salute e l’eventuale coinvolgimento di uno o più medici che avrebbero fornito i medicinali.

All’inizio di aprile, Prince aveva rinviato un concerto ad Atlanta dicendo di avere l’influenza. La data era stata recuperata la settimana seguente, ma durante il volo di ritorno a Minneapolis Prince si era sentito male, aveva avuto un mancamento ed era stato portato al pronto soccorso, dove era stato trattato con del Narcan, un farmaco utilizzato spesso per controbilanciare gli effetti dell’overdose da oppioide. Stando alla ricostruzione del New York Times, Prince in seguito aveva detto di stare bene e il motivo dell’intervento di emergenza era stato nascosto con la scusa dell’influenza della settimana precedente.

Preoccupato per la salute di Prince, un suo amico si era messo in contatto con Howard Kornfeld, un medico californiano specializzato nel trattamento delle dipendenze da oppiodi. Il 20 aprile il figlio di Kornfeld, Andrew, che non è un medico ma lavora nello studio del padre, era partito per raggiungere Chanhassen e vedere Prince. Al suo arrivo, il giorno seguente, aveva trovato Prince morto insieme a due membri dello staff del cantante. Stando alla ricostruzione fornita dal suo avvocato, Andrew Kornfeld aveva con sé un farmaco per trattare la dipendenza da oppiodi, che però non era stato ancora somministrato a Prince.

Gli investigatori stanno analizzando la storia clinica di Prince, per ricostruire il suo stato di salute prima della morte e i trattamenti cui era stato sottoposto. Tra i documenti ricorre spesso il nome di Michael Schulenberg, un medico che aveva visto il cantante il giorno prima della sua morte. Non è ancora chiaro perché gli aveva fatto visita, ma si sa che si erano visti anche qualche settimana prima, quando Prince aveva deciso di rinviare il concerto ad Atlanta. Schulenberg aveva prescritto farmaci a Prince in più occasioni, ma non ci sono indizi sul fatto che avesse consigliato o scritto ricette per l’acquisto di oppiodi.

Il fentanyl è un oppioide sintetico, molto potente, prescritto di solito nell’ambito delle terapie del dolore; come tutti gli oppiodi, oltre a ridurre le sensazioni dolorose può lasciare in uno stato di intontimento ed euforia. Il principio attivo fu sintetizzato negli anni Sessanta ed è commercializzato sotto diversi marchi. Può essere assunto tramite compresse, cerotti, iniezioni o per inalazione, a seconda dei casi e delle prescrizioni del medico. Si stima che il fentanyl sia fino a 100 volte più potente della morfina, per questo va assunto con grande cautela: se si sbaglia anche di poco il dosaggio si rischiano complicazioni che portano alla morte.

Grazie a sistemi di produzione meno costosi rispetto all’eroina, negli ultimi anni il fentanyl è diventato uno degli oppiodi più utilizzati dai trafficanti. I cartelli della droga messicani ne producono grandi quantità, che sono poi distribuite negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali. Le autorità sanitarie statunitensi e quelle europee hanno rilevato un sensibile aumento nell’utilizzo della sostanza, con un conseguente aumento dei casi di morti per overdose da fentanyl. Solo negli Stati Uniti si stima che tra il 2005 e il 2007 siano morte almeno mille persone a causa di questo principio attivo. In seguito si scoprì che buona parte di queste morti era riconducibile a un unico laboratorio illegale in Messico, che fu poi chiuso.

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