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  • domenica 1 maggio 2016

Le foto del più grande rogo di avorio di sempre, in Kenya

Sono state distrutte più di 100 tonnellate di avorio provenienti da elefanti e rinoceronti uccisi illegalmente

Sabato il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha acceso il primo degli 11 roghi nei quali sono state distrutte 105 tonnellate di avorio, provenienti da più di 8 mila elefanti e da 343 rinoceronti uccisi dai cacciatori di frodo. La polizia di diversi paesi dell’Africa orientale brucia regolarmente l’avorio sequestrato ai bracconieri che cercano di rivenderlo ad acquirenti che provengono soprattutto dalla Cina e dall’Asia orientale. Quello di sabato è considerato il più grande rogo di questo tipo mai avvenuto. Il governo del Kenya ha più volte fatto pressioni presso le organizzazioni internazionali affinché il commercio di avorio venga completamente proibito. Il governo ha spiegato di preferire la distruzione dell’avorio alla sua vendita, che avrebbe potuto fruttare fino a 150 milioni di dollari: «Per noi l’avorio non vale niente a meno che non si trovi ancora sui nostri elefanti», ha detto Kenyatta.

Si calcola che negli anni Settanta ci fossero 1,3 milioni di elefanti in tutta l’Africa. Oggi si stima che ce ne siano mezzo milione. I paesi più colpiti da bracconaggio sono Tanzania, Gabon, Camerun, Repubblica Centroafricana, Mozambico, la Repubblica del Congo e il Congo. Il presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba, dove si trovano la maggior parte degli elefanti di foresta, una delle specie più a rischio, era presente al rogo e ha detto: «Bracconieri e commercianti d’avorio illegali hanno i giorni contati».

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