La pasticceria Marchesi ristrutturata da Prada in Monte Napoleone a Milano, 9 settembre 2015 (ANSA/UFFICIO STAMPA)
  • Moda
  • mercoledì 27 Aprile 2016

La moda e il business dei dolci

Sempre più stilisti collaborano con pasticceri famosi per realizzare linee lussuose di caramelle e praline

di Enrico Matzeu – @enricomatzeu
La pasticceria Marchesi ristrutturata da Prada in Monte Napoleone a Milano, 9 settembre 2015 (ANSA/UFFICIO STAMPA)

Ultimamente sempre più aziende di moda, trucchi e profumi si sono interessate al mondo dei dolci, lanciando proprie linee di cioccolatini e pasticceria oppure organizzando eventi in cui promuovono i loro prodotti servendo torte e caramelle. La strategia per ora funziona e sempre più marchi famosi – scrive il Financial Times – hanno aperto una propria linea di dolciumi o collaborano con celebri pasticcerie.

L’ultimo stilista a occuparsene è Peter Pilotto, che disegna la collezione del suo omonimo marchio insieme al socio Christopher de Vos, e che ha creato una linea di cioccolatini con il famoso mastro cioccolataio belga Pierre Marcolini: le sue praline sono famose in tutto il mondo e i suoi negozi a Bruxelles sono vere e proprie boutique del cioccolato. I due stilisti hanno creato cioccolatini pregiati e belli da vedere: si sono ispirati ai giochi da tavolo, con confezioni quadrate molto colorate che richiamano i tabelloni dei giochi a squadre, presenti anche nella loro ultima collezione.

Marcolini aveva già collaborato con il mondo della moda: nel 2014 aveva realizzato una linea di cioccolatini per Olympia Le Tan, un marchio di vestiti e accessori molto pop. Era una confezione di praline che imitava una delle borse più famose dell’azienda: piacque a tal punto che molte ragazze la utilizzavano come una vera e propria borsetta.

I cioccolatini firmati più famosi sono quelli di Giorgio Armani, che ha una linea dedicata, la Armani / Dolci: i cioccolatini hanno una A disegnata sopra e sono venduti in confezioni regalo di svariate dimensioni. Oltre alle praline, Armani / Dolci vende anche uova e colombe di Pasqua e panettoni, che si possono acquistare in boutique di tutto il mondo oltre che su un sito internet dedicato. In occasione del Ramadan del 2015, Armani ha preparato anche confezioni regalo di praline senza alcol rivolte ai clienti musulmani.

Anche Roberto Cavalli ha una linea di dolci che realizza in collaborazione con Pierre Marcolini. Le confezioni hanno le sue tipiche trame maculate, le praline hanno disegnato sopra il logo dell’azienda e a Pasqua ha fatto preparare uova con disegnata sopra la fantasia della pelle di giraffa. Prada non ha una linea di dolci ma a settembre 2015 ha rilevato e ristrutturato la storica pasticceria Marchesi in via Montenapoleone a Milano. Ha completamente rifatto il negozio secondo l’estetica molto vintage che contraddistingue la stilista Miuccia Prada. La pasticceria prepara dolci, biscotti, caramelle e cioccolatini che si possono anche acquistare online. Non sono acquistabili, invece, ma sono molto famose le zollette di zucchero a forma di H di Hermés, che solitamente vengono servite con il caffè o il tè durante gli incontri di lavoro o gli eventi importanti.

Il marchio di prodotti di bellezza Bobbi Brown, fondato dall’omonima truccatrice, ha organizzato per festeggiare i 25 anni di attività alcuni incontri all’ora del tè nel bar Balthazar di Londra, in cui serviva agli ospiti torte Sacher a forma di eyeliner o mousse rosse a forma di labbra. La famosa truccatrice Isamaya Ffrench ha fatto una cosa simile: per una cena al Bistrotheque di Londra ha offerto a fine pasto rossetti al cioccolato. Per lanciare la sua nuova linea “Profumi d’Amore”, l’inventore di profumi Roja Dove ha coinvolto il mastro cioccolataio Marc Demarquette, che per una cena al ristorante Ritz di Parigi ha preparato cioccolatini con fiori di gelsomino.

Non è legata direttamente al mondo della moda, ma nel 2012 anche la tennista russa Maria Sharapova ha lanciato la sua linea Sugarpova, caramelle molto colorate a forma di palline da tennis e di labbra multicolori. Le vendite stanno andando bene e, scrive Forbes, a fronte di un investimento iniziale di circa 440mila euro, le Sugarpova vendono ora per circa 17 milioni di euro.