(Fox Photos/Getty Images)

Fare politica, scientificamente

La senatrice Elena Cattaneo spiega al Foglio i disastri delle demagogie su scie chimiche, stamina e vaccini

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Sul Foglio di oggi c’è una lunga e interessante conversazione di Luciano Capone con Elena Cattaneo, senatrice e direttrice del Centro di ricerca sulle cellule staminali dell’università degli studi di Milano, che spiega i danni causati al nostro paese, e al progresso in generale, dalle demagogie e dall’impreparazione della politica ai temi scientifici. Cattaneo dice che la politica “inventa spesso escamotage per non discutere di ciò che può portare a risultati opposti a ciò che crede sia vantaggioso elettoralmente”.

Oltre che della frontiera dell’evoluzione e della ricerca scientifica, Elena Cattaneo da poco si occupa anche della politica, avamposto della decisione collettiva e luogo per eccellenza in cui “l’animale politico” stipula patti faustiani, un mondo che però ha con la comunità scientifica rapporti spesso conflittuali su temi cosiddetti “divisivi”. “Per quanto importantissima per una nazione, la politica è fragile, vittima di sé stessa e della necessità di alimentare la propria sopravvivenza – dice la senatrice a vita –. Inventa spesso escamotage per non discutere di ciò che può portare a risultati opposti a ciò che crede sia vantaggioso elettoralmente”. Ma è un approccio che cozza con quello scientifico. “Per discutere di futuro e innovazione servono persone che vogliano veramente indagare i fatti. Non è colpa del politico non sapere di staminali o di Ogm, anche se almeno a livello ministeriale certe informazioni dovrebbero averle, ma quando si fanno le audizioni l’impressione è che tante volte i politici coinvolgano in modo preconcetto gli esperti che depongono a proprio favore. E poi si scopre anche che alcuni dicono cose false”.

Il riferimento è a Federico Infascelli, professore di Nutrizione animale alla Federico II di Napoli, esperto caro al Movimento 5 Stelle, che aveva presentato in queste audizioni alcuni studi che dimostravano la pericolosità degli Ogm. Dopo aver ascoltato quelle affermazioni così in disaccordo con le conoscenze della scienza sul tema, la Cattaneo si è messa a studiare le ricerche del professore napoletano e, complice una stampa su carta riciclata che metteva in evidenza alcune anomalie, si è accorta che le foto utilizzate non quadravano. Sono seguite richieste di spiegazione, a cui non è giunta risposta, e ulteriori approfondimenti che hanno dimostrato come i lavori di Infascelli e del suo gruppo fossero taroccati, manipolati ad arte per dimostrare la pericolosità dei mangimi Ogm. Proprio il tema degli Ogm è uno di quelli che più l’appassiona e su cui è più attiva, sia in Parlamento che nel dibattito pubblico, una delle poche voci che fa chiarezza scientifica su un argomento dominato dalla retorica ambientalista, no-global e decrescitista.

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