(JEAN-CHRISTOPHE MAGNENET/AFP/Getty Images)
  • Auto
  • mercoledì 24 febbraio 2016

Il ritorno delle Alpine

Renault tornerà a produrre un modello dello storico marchio di auto sportive chiuso vent'anni fa e sarà la sua auto più costosa sul mercato

di Elisabeth Behrmann – Bloomberg
(JEAN-CHRISTOPHE MAGNENET/AFP/Getty Images)

Nel 2017 Renault produrrà una nuova versione di auto sportiva ribassata Alpine – lo storico marchio di auto sportive di Renault, che aveva chiuso nel 1995 – rispolverando così il marchio nel tentativo di aggiungere un tocco sportivo al suo parco auto di utilitarie compatte. L’auto avrà due posti e sarà in grado di raggiungere i cento chilometri all’ora in 4,5 secondi – come una Porsche 911 Carrera – e una volta arrivata nei concessionari diventerà l’auto più costosa di Renault, superando la monovolume Espace. Il marchio di nicchia Alpine fu chiuso nel 1995 a causa delle vendite deludenti, ed era conosciuto soprattutto per la berlinetta A110, capace di battere modelli di Porsche nelle gare di rally degli anni Settanta. «Alpine rappresenta la gloria delle corse automobilistiche», e rivitalizzare il marchio sarebbe un’opportunità strategica per conquistare nuovi clienti, ha detto il CEO di Renault Carlos Ghosn durante una presentazione a Montecarlo.

Ghosn sta cercando di far rinascere Alpine per contribuire a riequilibrare l’alleanza di Renault con il più redditizio partner giapponese Nissan Motor Co. Il legame tra le due case, nato sedici anni fa, è in difficoltà da quando l’anno scorso lo stato francese ha deciso improvvisamente di aumentare le sue azioni in Renault, ottenendo maggiore controllo sul gruppo rispetto a Nissan. La disputa sul controllo di Renault tra Nissan e il governo francese ha messo in evidenza le debolezze nella struttura dell’alleanza e aumenta la pressione su Ghosn, che gestisce anche Nissan, per aumentare i margini di profitto di Renault e diminuire il divario con Nissan.

La nuova Alpine, in sviluppo almeno dal 2012, punta ad aggiungere un tocco sportivo alla casa francese, nel quadro di una strategia che prevede anche il ritorno di Renault in Formula 1. Tuttavia, le vendite del nuovo modello saranno probabilmente modeste, a causa della minore domanda per auto sportive di nicchia e del fascino limitato del marchio. Secondo la società di analisi IHS Automotive, la nuova Alpine raggiungerà il suo picco nel 2018 con quasi 1.300 consegne, un’inezia per un’azienda che l’anno scorso ha prodotto 2,3 milioni di veicoli. Tra il 1955 e il 1995 furono prodotte circa 30mila auto Alpine. Secondo Tim Urquhart, un analista di IHS Automotive, la nuova Alpine potrebbe rivelarsi un fiasco: «hanno prodotto dei modelli interessanti negli anni Settanta e Ottanta, ma ormai sono ricordi opachi e lontani», ha detto Urquhart. I piani di Renault –  che possiede il marchio a basso costo Dacia ma non ha un’offerta di fascia alta per integrare i suoi modelli per il mercato di massa – non si limitano al progetto Alpine: Renault ha detto che Alpine è solo il primo esempio di una nuova famiglia di automobili che potrebbe comprendere ibridi di lusso e SUV. «Abbiamo un approccio flessibile per quanto riguarda la direzione del marchio», ha detto Thierry Bollore, chief competitive officer di Renault, «stiamo vagliando tutte le opzioni».

Renault conta di dare alla nuova Alpine Vision bianca (un elemento di discontinuità rispetto al blu classico usato per la A110) il tempo necessario per imporsi sul mercato, con un programma di dieci anni per sviluppare il marchio. Renault aveva già provato in passato a produrre modelli di fascia più alta con la “concept car” Initiale Paris, un crossover di lusso presentato al Salone dell’Auto di Francoforte nel 2013, che però non si è ancora tradotto in una nuova serie di veicoli.

Alcuni clienti hanno già richiesto la nuova Alpine, ha detto Ralph Saenger, brand manager di Renault e Dacia al concessionario Auto Witzel di Bochum, in Germania. «Il successo di ritorni come questo dipende dal giusto mix di riferimenti al design storico e nuovi standard tecnologici unici», ha detto Saenger, «la nuova Alpine mostrerà di cosa è capace Renault».

© 2016 – Bloomberg

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