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  • domenica 17 Gennaio 2016

Le foto della Statua della Libertà nel mondo

In Israele, Kosovo, Brasile, Pakistan e Cina, tra gli altri, ci sono le riproduzioni in scala di uno dei più famosi monumenti al mondo, inaugurato nell'ottobre del 1886

La Statua della Libertà di New York è uno dei monumenti più famosi al mondo e anche uno dei più riprodotti. In moltissimi paesi ci sono repliche in scala della Statua della Libertà, un monumento spesso associato al concetto di libertà e usato per diffondere un preciso messaggio politico. Ci sono Statue riprodotte soprattutto in Francia e negli Stati Uniti, ma anche in Asia – anche se molte delle riproduzioni nelle ex colonie francesi sono state distrutte – e in Sud America. Nessuna delle repliche è grande come l’originale, ma ci sono anche alcune riproduzioni – come quella di Las Vegas – che si avvicinano alle dimensioni reali.

La Statua della Libertà di New York fu inaugurata il 28 ottobre del 1886 durante una cerimonia presieduta dall’allora presidente Grover Cleveland: la statua era un regalo dei francesi e rappresentava la fraternità del popolo francese con quello americano. Proprio in quell’occasione furono distribuite alle molte personalità presenti le prime riproduzioni della statua realizzate dall’impresa Gaget Gautier (da cui è poi derivata la parola gadget in inglese) e successivamente usate come modelli per le repliche del monumento in giro per il mondo. La Statua della Libertà originale è alta quasi 50 metri – 97 metri considerando anche il piedistallo – è in stile neoclassico e raffigura la dea romana della libertà con in mano una torcia e una tavola con incisa la data della Dichiarazione di Indipendenza americana, il 4 luglio del 1776. Ai suoi piedi c’è una catena spezzata mentre le punte della sua corona rappresentano i sette mari e i sette continenti, a simboleggiare l’universalità della libertà. La statua è stata disegnata dallo scultore francese Frédéric Bartholdi e realizzata da Gustave Eiffel.

I lavori di realizzazione iniziarono in Francia negli anni Settanta dell’Ottocento e andarono a rilento a causa della mancanza di fondi. Una volta terminata, la statua venne inviata via mare – suddivisa in diverse parti – negli Stati Uniti, dove venne assemblata sul basamento che era stato appositamente costruito. Negli anni è diventata uno dei simboli più diffusi della democrazia americana nel mondo, nonché scenario di momenti particolarmente importanti della storia del paese.