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  • martedì 22 Dicembre 2015

Le bottigliette di aria pulita vendute in Cina

Una startup canadese sostiene di averne vendute 500, dopo l'"allarme rosso" per l'inquinamento degli scorsi giorni

Un’azienda canadese di nome Vitality Air dice di avere iniziato a vendere in Cina delle bottigliette di metallo con dentro l’aria delle Montagne Rocciose. Il prezzo di una singola bottiglietta, secondo quanto riporta il sito dell’azienda, va dai 20 ai 30 dollari a seconda delle dimensioni: Moses Lam, uno dei fondatori della società, ha detto in un’intervista al Telegraph che la prima partita di 500 bottigliette, che vengono vendute su internet, è andata esaurita in quattro giorni. BBC ha intervistato una donna cinese che ha raccontato di usare le bottigliette di Vitality Air per sua figlia di tre anni, e ha mostrato in un video come si fa: si toglie il tappo della bottiglietta, che va applicato al diffusore dello spray come una specie di imbuto, dopodiché si spruzza l’aria.

Anche l’importante quotidiano canadese National Post ha scritto della vicenda: «Ha tutte le caratteristiche di un’elaborata bufala. Ma le ricerche del National Post hanno confermato che Vitality Air è una società registrata in Alberta». Una cosa simile era già successa nel 2013, quando l’imprenditore Chen Guangbiao aveva venduto 10 milioni di lattine piene di aria nella regione cinese dello Xinjiang, al prezzo di un dollaro ciascuna.

Nelle ultime settimane il problema dell’inquinamento in Cina e soprattutto a Pechino è tornato sui giornali di tutto il mondo, e lunedì 7 dicembre per la prima volta la municipalità di Pechino ha dichiarato lo stato di “allarme rosso” per i livelli di inquinamento atmosferico: la quantità di particelle inquinanti di PM2,5 (il cosiddetto particolato fine) ha superato di dieci volte il limite considerato tollerabile dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le autorità hanno consigliato alle scuole di rimanere chiuse e agli abitanti di spostarsi con i mezzi pubblici.

I due fondatori di Vitality Air, Troy Paquette e Moses Lam, dicono di avere avuto l’idea per la loro startup sentendo i racconti dei loro amici che visitavano spesso la Cina: sostengono di aver provato a vendere per scherzo qualche prototipo di aria imbottigliata su eBay, guadagnando oltre 150 dollari al secondo tentativo. Paquette ha spiegatoVice News che l’azienda ha impiegato un po’ di tempo a farsi conoscere ma la richiesta di aria imbottigliata è aumentata tantissimo negli ultimi giorni, proprio per via dell’allarme rosso. Non ha voluto spiegare come viene imbottigliata l’aria, ma l’azienda dice che viene “presa” dal Banff National Park, nella regione dell’Alberta, dove ha sede la compagnia. Lam ha detto che un carico di 4000 bottigliette, la maggior parte delle quali è già stata venduta, è stato spedito in Cina.