Quanto usiamo internet in Italia

Ancora poco, dice l'ISTAT, anche se le cose stanno migliorando: abbiamo connessioni lente e le imprese usano poco i social network

Piero Fassino al Centro Lavoro Torino (Luca Mezzano)

Lunedì 21 dicembre l’ISTAT, istituto nazionale di statistica, ha diffuso i dati sull’utilizzo delle tecnologie per la comunicazione, in particolare internet, da parte della popolazione italiana. I dati sono elaborati su un campione statistico di persone intervistate.

Nel 2015 è cresciuto il numero di famiglie che utilizzano connessioni internet a banda larga (il numero di imprese invece è rimasto stabile). È aumentato di circa il 3 per cento l’utilizzo di internet veloce attraverso dispositivi mobili: per le famiglie si è passati dal 27,6 al 30,1 per cento, per le imprese dal 60 al 63,3 per cento. È aumentato il numero di persone che fanno acquisti su internet (dal 45,9 al 48,7 per cento) e quello delle imprese che vendono online (da 8,2 a 10 per cento).

L’Italia rimane comunque fra gli ultimi paesi in Europa per quanto riguarda il commercio online: al primo posto c’è il Regno Unito, dove l’81 per cento degli utenti ha effettuato almeno un acquisto online negli ultimi 12 mesi. Anche per le aziende la situazione è in miglioramento ma resta piuttosto arretrata. L’ISTAT usa un indice di digitalizzazione basato su 12 attività svolte online, come avere un sito web o l’utilizzare i social network per promuovere i propri prodotti: secondo l’ISTAT questo indice è basso o molto basso per 9 imprese su 10.

 

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