Gary Neville durante la sua presentazione al Mestalla (AP Photo/Alberto Saiz)
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  • domenica 6 Dicembre 2015

Gary Neville, da Sky Sport al Valencia

Un popolare opinionista di calcio – e prima di allora forte difensore del Manchester United – è stato assunto come allenatore da un'importante squadra spagnola, un po' a sorpresa

Gary Neville durante la sua presentazione al Mestalla (AP Photo/Alberto Saiz)

Da lunedì 7 dicembre Gary Neville, l’ex terzino destro del Manchester United, sarà il nuovo allenatore del Valencia, una delle più importanti squadre di calcio spagnole. Se si mettono insieme un po’ di cose, l’ingaggio di Neville può sembrare un po’ bizzarro. Il Valencia si trova al nono posto nel campionato spagnolo a cinque punti dalla zona Champions League – cioè l’obiettivo minimo del Valencia in questa stagione – e nel girone dell’attuale edizione di Champions League è terzo ma ha buone possibilità di ottenere la qualificazione agli ottavi di finale. E Neville fino a qualche giorno fa lavorava principalmente come commentatore televisivo per l’edizione britannica di Sky Sport e aveva rifiutato diverse offerte lavorative come allenatore.

Neville ha 40 anni e dal 1992 al 2011 è stato un difensore del Manchester United noto per la sua intelligenza tattica. Lavora a Sky praticamente da quando ha smesso di giocare. L’unico incarico che ha a che fare col calcio è quello di collaboratore tecnico della Nazionale inglese, che ricopre dal 2012: ma il suo ruolo è piuttosto accessorio, e l’allenatore Roy Hodgson ha già detto che non dovrà lasciarlo per occuparsi del Valencia. L’arrivo di Neville al Valencia è reso ancora più speciale dal fatto che uno dei suoi collaboratori sarà suo fratello Phil, anche lui ex giocatore del Manchester United e già assunto a giugno dal Valencia.

Il cambio di allenatore è stato per molti piuttosto sorprendente. Nuno Espirito Santo, il predecessore di Neville, ha lasciato la squadra d’accordo con la dirigenza la scorsa settimana dopo la sconfitta in trasferta contro il Siviglia. Le ragioni della sua scelta non sono ancora del tutto chiare: Espirito Santo viene da un’ottima stagione in cui il Valencia è arrivato quarto, la squadra non gioca malissimo e la sua posizione in classifica non è affatto drammatica. Espirito Santo ha comunque fatto capire che non ha gradito le recenti contestazioni dei tifosi nei suoi confronti.

Dal 2014 il Valencia è di proprietà dell’imprenditore singaporiano Peter Lim. Lim è fra gli uomini più ricchi del suo paese e secondo la rivista Forbes è al 949 posto nella classifica delle persone più ricche al mondo. Prima del suo arrivo, il Valencia spendeva ogni anno circa trenta milioni nel mercato per l’acquisto di nuovi giocatori, e solo se bilanciati dalle cifre incassate dalla cessioni. Il primo anno in carica di Lim è coinciso con una spesa di più di cinquanta milioni; quest’anno ne sono stati spesi più di 140 per l’acquisto di giocatori importanti come Alvaro Negredo dal Manchester City, Rodrigo, Andrè Gomes e Joao Cancelo dal Benfica e Aymen Abdennour dal Monaco. Negli ultimi anni il Valencia ha anche sviluppato particolari rapporti con la Doyen Sport, un fondo d’investimenti che finanzia diverse squadre di calcio europee, e con Jorge Mendes, uno dei più influenti procuratori sportivi.

Da quando è arrivato Lim i risultati del Valencia sono effettivamente migliorati: l’anno scorso la squadra veniva da un ottavo e un quinto posto e ha giocato un ottimo campionato. Quest’anno è partita con qualche difficoltà nonostante i nuovi acquisti, e a novembre ha perso un’importante partita contro il Siviglia in campionato e in Champions League ha perso due partite consecutive contro Gent e Zenit San Pietroburgo, non proprio due squadroni.

La dirigenza del Valencia non ha chiarito perché abbia scelto Gary Neville, che fino a poco fa aveva ottenuto la fama di opinionista televisivo di calcio più rispettato assieme all’ex giocatore Gary Lineker. Neville compariva regolarmente su Sky Sport, scriveva per il Telegraph e aveva un podcast molto seguito. Su Twitter Neville ha tuttora più di 3 milioni di follower, e anche un account non ufficiale che diffonde le sua frasi migliori. Sky Sport ha detto che Neville non lavorerà più per loro.

Non è chiaro in che modo Neville pensi di migliorare la squadra, o con quale modulo voglia giocare: per il momento ha semplicemente detto che gli servirà «qualcuno che si svegli alle sei del mattino per darmi lezioni [di spagnolo]», dato che non conosce la lingua.