(YouTube)

Il cortometraggio Pixar candidato all’Oscar

Si chiama "Il super team di Sanjay" ed era nei cinema prima di "Il viaggio di Arlo": parla di un bambino che prova a coniugare i supereroi e le tradizioni hindu

(YouTube)

Il 25 novembre è uscito in Italia Il viaggio di Arlo, il nuovo film della Pixar, arrivato alcuni mesi dopo Inside Out. Come successo in passato per gli altri film Pixar, anche Il viaggio di Arlo – il cui titolo originale è The Good Dinosaur era preceduto da un cortometraggio d’animazione: si chiama Il super team di Sanjay e soprattutto negli Stati Uniti se ne è parlando molto bene. Molti critici statunitensi hanno apprezzato il modo in cui il regista del corto, l’indiano Sanjay Patel, è riuscito a trattare con ironia, ma comunque con rispetto, una storia che parla di religione e il cui protagonista è un bambino di origini indiane, immigrato di prima generazione negli Stati Uniti. Dal 14 gennaio Il super team di Sanjay è uno dei cinque cortometraggi d’animazione candidati al relativo Oscar, che sarà assegnato il 28 febbraio.

Il protagonista del film – che si chiama Sanjay, come il regista – è un bambino statunitense la cui famiglia è indiana e di religione hindu. Sanjay è affascinato dai supereroi statunitensi ed è invece molto annoiato dalle tradizioni hindu. Mentre il padre pratica la meditazione, Sanjay gioca con i giocattoli dei supereroi: il cortometraggio della Pixar parte da questo scontro culturale difficile da conciliare. Per vederlo tutto – e scoprirne il finale – serve averlo visto al cinema o aspettare che arrivi su YouTube. La Pixar ha però pubblicato una sorta di trailer e alcune settimane fa Patel ha raccontato al Wall Street Journal come è nata l’idea per Il super team di Sanjay (si vede nel secondo video qui sotto).

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.