Daniel Clowes, 2010 (foto Guillaume Paumier)
  • Cultura
  • martedì 24 novembre 2015

Storia e storie di Daniel Clowes

Le racconta su Rivista Studio Francesco Gallo, fan suo e di tutti i fumetti di "Eightball", ora che Clowes è uno dei più ammirati disegnatori americani

Daniel Clowes, 2010 (foto Guillaume Paumier)

Francesco Gallo ha raccontato su Rivista Studio la storia del fumettista americano Daniel Clowes e della sua serie di riviste a fumetti Eightball. Clowes è oggi molto famoso e ammirato, e ha 54 anni. Gallo mescola il racconto della sua passione per i suoi fumetti con quello delle storie di Clowes e della sua biografia.

ice_haven

Quand’era ancora un ragazzino, Daniel Clowes era solito partecipare alla Fiera dell’Arte del piccolo quartiere di Chicago in cui abitava. Sistemava un tavolino appena fuori dal perimetro di accesso dell’evento per non pagare la tassa di ammissione e, disegnando il più possibile, tentava di tirar su qualche dollaro. Quando le persone si fermavano incuriosite, quello era per lui il lavoro più bello del mondo; quando invece, impassibili, sfilavano senza fermarsi, diventava alquanto deprimente. Un giorno, spinto dalla curiosità, Clowes pagò il biglietto della fiera, e, gironzolando tra i padiglioni, incontrò Davo: un professionista delle caricature che realizzava ritratti con la tecnica dei pastelli. Clowes restò così colpito dal lavoro di Davo che, al ripetersi di ogni Fiera dell’Arte, prese l’abitudine di frequentare il suo stand per rubargli il mestiere. Tempo dopo, con le prime storie a fumetti già pubblicate, si imbatté in un manuale di caricature. L’autore — che strana coincidenza — sembrava rifarsi pedissequamente allo stile di Davo. Inoltre, le pagine del manuale erano fitte di annotazioni raccolte durante i tour estivi nelle fiere di paese (come la Fiera dell’Arte) e contenevano riflessioni cariche di profonda tristezza e alienazione. Fu lo spunto da cui nacque Caricature: la storia di Eightball che ha cambiato per sempre il mio rapporto con il fumetto.

Caricature è la storia di Mal Rosen: trentanove anni, divorziato, senza figli. Uno che è sempre stato nel giro dell’arte e da un certo punto si è messo a fare sul serio come caricaturista: 12 dollari la persona, 15 la coppia. Ha iniziato a disegnare da bambino; gli amici apprezzavano le facce buffe degli insegnanti. Al contrario, sua madre gli domandava: «Perché fai le persone così brutte?». Durante la sua permanenza alla fiera dell’artigianato di Twin Lakes, Mal tiene un diario dove appunta le proprie riflessioni. Sono pochi gli artisti che conoscono i segreti dell’arte della caricatura, in effetti, e Mal conta di scriverne un libro, prima o poi. Illustrato, magari: «Un libro di lusso da tenere in bella vista». Quello che sotto sotto spera è che la propria esistenza possa ispirare quella di qualcun altro.

(continua a leggere sul sito di Rivista Studio)