(Ph credit: Eric Thayer/Getty Images)
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  • lunedì 5 Ottobre 2015

Guida ai nomi dei quartieri di Manhattan

Gli abitanti e gli agenti immobiliari se ne inventano in continuazione di nuovi: come SpaHa, MiMa, Noho, eccetera

(Ph credit: Eric Thayer/Getty Images)

New York è divisa in cinque distretti, i cosiddetti borough: Bronx, Queens, Brooklyn, Staten Island e Manhattan. Ogni distretto è diviso in molti quartieri. Un articolo del Wall Street Journal racconta però come a New York la tendenza di creare nomignoli e abbreviazioni per indicare i quartieri che compongono la città stia passando a un livello successivo: creare veri e propri quartieri nuovi, con una frequenza che sta sfuggendo un po’ di mano.

Un esempio è PLG, il Prospect Lefferts Gardens, a Brooklyn: fino a pochi anni fa gli stessi newyorkesi non sapevano che esistesse, ma consideravano la zona parte di Flatbush o Crown Heights, due quartieri vicini e più conosciuti. La responsabilità di queste nuove denominazioni è in gran parte delle agenzie immobiliari, che nel tentativo di trasmettere un senso di comunità e appartenenza incitano l’utilizzo di sigle per zone sempre più piccole.

Prendiamo per esempio Manhattan. Esteso su un’area di 87 chilometri quadrati, è il più piccolo dei distretti di New York. Alcuni dei suoi quartieri, con le loro abbreviazioni, fanno già parte dell’immaginario collettivo non solo degli abitanti di New York ma anche dei turisti. SoHo sta per South of Houston Street, Tribeca per Triangle Below Canal Street. Altri nomi di zone, come l’Upper Est Side o High Line, non hanno abbreviazioni. Sempre sul Wall Street Journal un agente immobiliare suggerisce che gli acronimi siano anche un tentativo di rendere i quartieri più attraenti – per quanto Manhattan abbia bisogno di sembrare attraente, si intende – e alcuni non ne hanno bisogno.

In ogni caso, ecco un elenco di alcuni dei quartieri di Manhattan nati da questa tendenza, tra nuovi e vecchi acronimi, nel caso qualcuno ci andasse a breve.

– SoHo, South of Houston Street: si trova a sud-ovest di Manhattan e negli ultimi anni è molto conosciuto per essere una zona vivace piena, tra le altre cose, di loft di artisti e molte gallerie;

– Noho, North of Houston Street: è dalla parte opposta di Houston Street, rispetto a Soho;

– Tribeca, Triangle Below Canal Street: ha appunto una forma triangolare e si trova sotto Canal Street. Dà il nome al Tribeca Film Festival, il festival cinematografico di New York che si tiene ogni anno dal 2002, quando Robert De Niro volle ridare vitalità al quartiere dopo che l’attentato dell’11 settembre 2001 al World Trade Center – che era confinante, nel Financial District – gliela aveva tolta;

– FiDi, Financial District: è la punta a sud di Manhattan e contiene alcuni dei luoghi più famosi di New York come Wall Street, l’accesso al ponte di Brooklyn, Ground Zero;

– SoHa, South of Harlem: per indicare la zona a sud di Harlem, il quartiere che è il centro culturale e commerciale degli afro-americani;

– WaHi, Washington Heights and Inwood: è quella zona compresa tra il quartiere di Washington Heights e quello di Inwood, a loro volta divisioni di Upper Manhattan, la regione più a nord dell’isola. Una cosa in controtendenza: il nuovo nome unisce due zone diverse invece di frammentarle ulteriormente.

– NoMid, North Midtown: l’area più a nord di Midtown, la porzione centrale di Manhattan, solo un po’ più a nord. Giusto sotto Central Park.

– NoMad, North of Madison Square Park, al nord di Madison Square Park, appunto;

– SpaHa, Spanish Harlem: precedentemente conosciuto più semplicemente con East Harlem o El Barrio, data la caratterizzazione latina del quartiere.

– MiMa, Middle of Manhattan: è all’interno del quartiere di Hell’s Kitchen, e coincide con un indirizzo preciso, l’edificio al 450 West di 42nd Street, un grattacielo.