(AFP/Getty Images)
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  • sabato 22 agosto 2015

Gli “eroi” del treno Thalys

Il termine spesso abusato dai media ha finalmente un senso per i passeggeri che hanno impedito una strage durante il viaggio Amsterdam-Parigi

(AFP/Getty Images)

Nel tardo pomeriggio di venerdì 21 agosto alcuni passeggeri di un treno della compagnia Thalys che andava da Amsterdam a Parigi hanno fermato fuori dal bagno di un vagone un uomo armato di un fucile Kalashnikov. Prima di essere bloccato dai passeggeri l’uomo è riuscito a sparare e ferire due persone: sono rimaste ferite ma non gravemente. L’uomo armato aveva 25 anni, era marocchino ed era stato segnalato come pericoloso dalle autorità spagnole: non è ancora chiaro, però, se il suo gesto abbia avuto a che fare con il terrorismo islamista. Si sa che è salito sul dodicesimo vagone del treno alla stazione di Bruxelles, in Belgio. L’uomo è stato arrestato alla stazione di Arras, in Francia ed è ora sotto la custodia della polizia francese. Nelle ultime ore si è molto scritto di come l’uomo – che oltre a un fucile aveva una pistola e un coltello – sia stato fermato grazie all’intervento di alcuni passeggeri del treno: non si sa ancora con certezza quale fosse il motivo, ma appare sicuro che l’uomo avesse però intenzione di uccidere molte persone.

Nelle prime ore successive alla notizia dell’arresto dell’uomo e del ferimento di alcuni passeggeri si è parlato di due cittadini statunitensi, entrambi “militari in borghese“. Ora si sa con certezza che il sospettato è stato fermato grazie all’intervento di cinque persone: tre cittadini statunitensi, un cittadino britannico e un cittadino francese. Il britannico si chiama Chris Norman, i tre cittadini statunitensi sono Alex Skarlatos, Anthony Sadler e Spencer Stone: i tre sono amici e si trovano in Europa in vacanza. Skarlatos ha 22 anni ed è un membro della guardia nazionale dell’Oregon appena tornato dall’Afghanistan; Stone è in servizio per l’aeronautica militare degli Stati Uniti; Sadler è uno studente universitario, al suo primo viaggio in Europa. I tre sono amici d’infanzia: si sono incontrati in California durante le scuole medie,

Si era inizialmente detto che Skarlatos e Stone si fossero accorti che l’uomo stava caricando il suo fucile mentre era chiuso in bagno e lo avessero aspettato all’uscita. Una più recente versione, basata sulle spiegazioni dei due amici, ha chiarito che quando è stato bloccato l’uomo era già uscito dal bagno, quando un passeggero l’ha visto con il fucile in mano e pronto a usarlo. Sadler ha spiegato: «Il mio amico Alex (Skarlatos) ha detto “andiamo a prenderlo” e così il mio amico Spencer (Stone) si è alzato per andare incontro all’uomo, seguito da me e da Alex». Ai tre statunitensi si è poi unito il britannico Chris Norman, che così come i tre statunitensi ha ricevuto sabato una medaglia dal sindaco di Arras, mentre lunedì 24 agosto riceveranno la Legion d’onore, il più alto riconoscimento francese. Norman ha detto: «La mia prima reazione è stata restare seduto e nascondermi. Poi ho sentito qualcuno urlare in inglese “andiamo a prenderlo” e qualcun altro urlare “no, non farlo, amico”. Allora mi sono alzato e sono stato il quarto ad avvicinarmi al terrorista»; «Ma gli eroi sono Alex e Spencer, se ce ne sono», ha aggiunto. CNN parla dell’intervento di un quinto uomo, di nazionalità francese, che non è però stato identificato dalle autorità. Il New York Times ha ricostruito così la breve lotta fra i quattro uomini e il sospettato:

Stone è stato il primo ad agire: ha corso disarmato «per dieci metri buoni», dice Skarlatos, per raggiungere l’uomo armato, che stava visibilmente trafficando con le sue armi. Con Skarlatos alle proprie spalle, Stone ha preso l’uomo armato per il collo, prendendolo di sorpresa. Ma l’uomo ha reagito con ferocia, colpendo col coltello Stone e quasi mozzandogli un dito. Ma Stone non ha mollato la presa. A quel punto, Skarlatos ha preso la pistola Luger dell’uomo e l’ha buttata di lato. Stranamente, l’uomo gli ha urlato di ridargliela, nonostante fosse ancora immobilizzato nella presa al collo di Stone. Un controllore del treno, intanto, era arrivato sul posto e teneva il sospettato per la mano sinistra: l’AK-47 cadde ai piedi del sospettato. Skarlatos l’ha raccolto e secondo la sua testimonianza ha iniziato a colpirlo con l’arma.

L’uomo armato, dopo essere stato picchiato col proprio fucile, ha perso conoscenza. Dal momento in cui Skarlatos ha detto “andiamo a prenderlo” a quello in cui l’uomo è stato immobilizzato sono passati circa due minuti. Skarlatos – che ha ipotizzato che l’AK-47 usato dal sospettato si fosse inceppato – ha poi pubblicato sul proprio profilo Facebook un video girato poco dopo la lotta con l’uomo armato.

Sul treno viaggiava anche Jean-Hugues Anglade, un famoso attore francese, che si è ferito a una mano cercando di tirare il segnale di allarme, e che in un diverse interviste coi media francesi ha accusato il personale del treno di non avere fatto nulla per proteggere e aiutare i passeggeri.

Molti capi di stato e di governo si stanno congratulando con i quattro uomini: tra gli altri il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il primo ministro francese Valls e il primo ministro inglese David Cameron. Il ministro dell’Interno francese Cazeneuve ha detto che senza il loro intervento “eroico” l’incidente avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia molto peggiore. L’uomo che è stato arrestato aveva con sé almeno nove caricatori per la sua arma, cioè circa centottanta colpi.

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