Sergey Brin e Larry Page. (AP Photo/Paul Sakuma)

Google diventerà “Alphabet”

Non il motore di ricerca, che rimarrà Google: ma la società "ombrello" che controllerà il motore di ricerca e tutti gli altri progetti

Sergey Brin e Larry Page. (AP Photo/Paul Sakuma)

Google ha annunciato un’importante ristrutturazione aziendale che comprende una nuova dirigenza per la divisione che si occupa specificamente del motore di ricerca, il suo principale business, e soprattutto la nascita di una nuova società che farà da “ombrello” per tutti i suoi siti e servizi. La società si chiamerà Alphabet e Google sarà la sua più grande società controllata: i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, saranno rispettivamente CEO e presidente di Alphabet. Il nuovo CEO di Google sarà invece Sundar Pichai, che oggi è il responsabile di prodotto. Le azioni di Google sono cresciute di valore di oltre il 5 per cento dopo l’annuncio. Insomma, mentre prima la società Google comprendeva il motore di ricerca e molti altri progetti, anche in settori molto diversi, oggi questi settori avranno una loro specifica dirigenza e saranno separati dal motore di ricerca: e tutte le società saranno controllate da Alphabet.

Con la nuova struttura aziendale, quindi, alcune unità di Google – come Google X, per esempio, oppure Nest, o i suoi progetti sanitari, o quelli sulle automobili, eccetera – saranno gestite direttamente da Alphabet e separatamente dal motore di ricerca; ognuna di queste società avrà un suo CEO. “Alphabet” diventerà anche il nome della società della quale sarà possibile comprare e vendere azioni in borsa, sostituendo quelle di Google (note sui mercati con la sigla GOOG). Allo stesso modo, i risultati finanziari di Google saranno diffusi separatamente da quelli generali di Alphabet, che comprenderanno quelli di Google insieme a quelli di tutte le altre società controllate.

In una lunga lettera pubblicata online, Larry Page scrive che nel corso del tempo le aziende tendono «a fare sempre comodamente la stessa cosa, limitandosi a cambiamenti incrementali. Ma nell’industria della tecnologia, dove sono le idee rivoluzionarie a fornire opportunità di crescita, bisogna stare un po’ scomodi per rimanere rilevanti». Lo scopo della ristrutturazione sarebbe quindi rendere più chiare le responsabilità all’interno dell’azienda e più indipendenti i dirigenti delle singole unità.

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Il Wall Street Journal scrive che questa decisione “mostra che secondo i due cofondatori l’azienda – che oggi ha un valore di circa 445 miliardi di dollari – è diventata sempre più complessa da gestire, dato che persegue interessi in settori molto diversi tra loro e molto lontani dal solo motore di ricerca”. Questa struttura consentirebbe con maggiore facilità anche di separare uno dei progetti dal resto dell’azienda, per venderlo o renderlo indipendente. La spiegazione della mossa, comunque, riguarda anche i risultati relativamente deludenti ottenuti da Google sul mercato azionario per i primi mesi dell’anno, e l’intenzione di mostrare agli investitori che l’azienda ha intenzione di intervenire e non sedersi sui suoi successi.