Il capo della polizia norvegese Johan Fredriksen durante una conferenza stampa a Oslo, nel 2011. (BERIT ROALD/AFP/Getty Images)
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  • giovedì 9 luglio 2015

La polizia norvegese ha sparato due colpi di pistola in tutto il 2014

E con quei due colpi non ha ferito nessuno, dicono le nuove statistiche diffuse dal governo

di Adam Taylor – Washington Post
Il capo della polizia norvegese Johan Fredriksen durante una conferenza stampa a Oslo, nel 2011. (BERIT ROALD/AFP/Getty Images)

Il governo norvegese ha diffuso di recente le ultime statistiche sull’uso delle pistole da parte dei suoi dipartimenti di polizia, mostrandosi come una nazione in cui gli e le agenti di polizia raramente estraggono le loro pistole e ancor più raramente feriscono qualcuno usandole.

La relazione mostra che nel 2014 la polizia norvegese ha minacciato l’uso della pistola in 42 circostanze. Tuttavia solo due colpi sono stati davvero sparati durante l’intero anno, e nessuno è stato ferito. Il numero di volte in cui la polizia ha minacciato di usare la pistola, inoltre, è stato il più basso degli ultimi 12 anni.

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Anche il numero di colpi sparati è stato più basso che negli ultimi anni.

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Il numero di persone ferite (zero) è stato più basso dell’anno precedente e dell’ultimo picco di 5 feriti del 2004.

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E per la decima volta in 12 anni, nessuna persona è stata uccisa dalla polizia norvegese.

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Questi numeri per molti potrebbero sembrare assurdi, ma pensate a questo: anche nel 2011, quando 77 persone – per lo più ragazzi e bambini – furono uccise dal terrorista di estrema destra Aders Breivik sull’isola di Utøya, la polizia sparò un solo colpo di pistola, ferendo una persona. Breivik stesso si arrese alla polizia senza che venisse sparato un solo colpo.

C’è una ragione semplice per un numero così basso di sparatorie della polizia. Nonostante in Norvegia ci siano molti cacciatori e possedere una pistola o un fucile sia abbastanza comune, la Norvegia è anche uno dei pochi paesi in Europa dove i poliziotti di solito non hanno una pistola. Gli agenti norvegesi, infatti, possono portare una pistola con sé solamente se ricevono l’autorizzazione da parte di un loro superiore dopo averne fatto richiesta. Una delle ragioni di questo atteggiamento deriva dal fatto che la Norvegia ha un bassissimo tasso di criminalità. Gli omicidi, in Norvegia, finiscono quasi sempre sulle prime pagine di tutti i giornali, a testimonianza di quanto siano rari. Nel 2009, per esempio, nell’intero paese – che ha 4,9 milioni di abitanti – ci sono stati 29 omicidi. Anche a Oslo, la capitale, i problemi di sicurezza sono molto rari: politici e uomini di governo girano spesso per la città senza scorta e vengono avvicinati dai cittadini che vogliono scambiare quattro chiacchiere, dare un’opinione o un consiglio, senza particolari problemi.

La strage di Breivik nel campeggio estivo per bambini del 2011, tuttavia, ha spinto molti a mettere in dubbio la validità di questa politica. Tra i primi a morire quel giorno ci fu un poliziotto disarmato in servizio al campeggio di Utøya. Recentemente il governo ha fatto intendere che sta prendendo in considerazione la possibilità di avere più agenti armati. L>a Norvegia è uno dei pochi paesi nell’Europa occidentale che non ha una forza di polizia completamente armata, insieme a Islanda e Regno Unito.

© Washington Post – 2015

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