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  • mercoledì 13 maggio 2015

Il treno di Philadelphia andava troppo veloce?

Secondo le prime ricostruzioni ha imboccato una curva a 170 chilometri orari quando il limite era di 80: sono morte 8 persone

Aggiornamento del 14 maggio

Secondo i primi risultati dell’indagine condotta dal National Transportation Safety Board (NTSB) – l’agenzia federale che si occupa della sicurezza dei trasporti – poco prima di deragliare il treno stava correndo a una velocità di circa 170 chilometri orari (esattamente 106 miglia all’ora) anziché rispettare il limite di 80 chilometri orari previsto per quel tratto di ferrovia. Il treno stava imboccando una curva a sinistra e l’eccessiva velocità potrebbe essere la causa del deragliamento. Il macchinista ha attivato i freni di emergenza pochi istanti prima dell’incidente, ma non è riuscito a rallentare abbastanza da evitare l’incidente.

L’NTSB ha detto comunque che è troppo presto per sapere con certezza se il deragliamento sia dovuto all’eccessiva velocità: continuerà ad analizzare il video ripreso dalla telecamera montata sul treno e a prendere in esami fattori come la condizione dei binari, dei freni e dell’acceleratore. L’NTSB ha detto anche che parlerà con il macchinista, che è stato identificato come Brandon Bostian, un uomo di 32 anni di New York. Il suo avvocato ha detto che si trova in ospedale con 14 punti alla testa e altri punta alla gamba, che non ricorda niente dell’incidente, e che ha già parlato con la polizia e consegnato una sua provetta di sangue da analizzare.

Robert Sumwalt dell’NTSB ha detto ai giornalisti che l’incidente sarebbe stato facilmente evitato se in quel tratto di binario fosse stato operativo il Positive train control (PTC), un sistema di controllo simile all’europeo ERTMS, che monitora la velocità e il percorso del treno, avverte il macchinista se il treno sta superando i limiti di velocità o se ci sono modifiche ai binari e, nel caso il macchinista non intervenga, fa frenare o rallentare il treno.

***

Un treno passeggeri della società Amtrak è deragliato martedì sera nella zona settentrionale della città di Philadelphia, negli Stati Uniti, vicino al fiume Delaware: nell’incidente sono morte cinque persone – lo ha annunciato il sindaco di Philadelphia in una conferenza stampa – e altre tre sono morte successivamente in ospedale; circa 65 sono rimaste ferite e portate in ospedale, tra cui quattro in modo grave. Sul treno, che andava da Washington a New York, viaggiavano 243 persone, ha fatto sapere Amtrak: anche le ragioni del deragliamento non sono state ancora spiegate, e lo stesso sindaco Michael Nutter ha detto “non sappiamo cosa sia successo”.

Tutte le sette carrozze del treno, il regionale 188, sono uscite dai binari: il motore e due carrozze sono state sbalzate in posizione verticale, tre vetture si sono rovesciate su un lato, e un’altra si è capovolta. Il sindaco Nutter ha detto che «è un casino assoluto e disastroso. Non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita». Ha aggiunto che non ci sono elementi per pensare a un atto terroristico e che, per quel che se ne sa finora, si è trattato di un incidente. Nel frattempo è stato ritrovato il registratore di eventi ferroviario, una sorta di scatola nera del treno, ed è stata aperta un’indagine per scoprire le cause e la dinamica dell’incidente.

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