Che cos’è “Grilloleaks”

Un sito internet ha pubblicato file audio che contengono registrazioni di riunioni tra Beppe Grillo e i parlamentari del M5S

Sui siti di news italiani nelle ultime ore si è parlato parecchio di alcune registrazioni – audio e video – in cui Beppe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle, discute con alcuni parlamentari del suo partito. Queste registrazioni sono state pubblicate sul dominio “grillo-leaks.com”, un sito messo online il 29 aprile e registrato da un utente che ha usato il nome “Paolo Casta”. Da alcune ore il sito “grillo-leaks.com” è diventato irraggiungibile: provando a cercarlo compare una scritta che comunica che il sito è stato sospeso. Dopo alcuni secondi si viene reindirizzati verso il sito linevast.de, un sito tedesco di hosting, quei siti da cui si registrano e gestiscono i domini web.

Nei giorni in cui è stato online “grillo-leaks.com” ha però permesso agli utenti di ascoltarne le prime registrazioni, e ai giornali di scaricarle e caricarle altrove. Il sito mostrava i volti di Beppe Grillo, di Gianroberto Casaleggio, di suo figlio Davide Casaleggio e di alcuni dei più famosi membri del Movimento 5 Stelle: accanto a ogni faccia, alcune frasi a loro attribuite. Sul sito compariva la scritta “la trasparenza andrà di moda”, uno degli slogan del M5S, e sullo sfondo le parole “democrazia diretta”; “trasparenza” e “onesta”, tutte precedute da un hashtag e seguite da un punto di domanda.

Prima di diventare irraggiungibile, forse per il troppo traffico generato, il sito aveva pubblicato alcune registrazioni fatte durante un incontro tra Beppe Grillo e alcuni suoi parlamentari, avvenuto il 27 novembre 2014, cosa che fa pensare che a pubblicare i file – o perlomeno a registrarli – sia stato un parlamentare o un ex parlamentare del Movimento 5 Stelle. Il 27 novembre Grillo si trovava nella sua casa a Marina di Bibbona, in provincia di Livorno, insieme a cinquanta attivisti del Movimento 5 Stelle, andati da lui per protestare contro l’espulsione di Massimo Artini, un parlamentare del Movimento accusato da Grillo di non aver restituito parte del suo stipendio da deputato. Del contenuto delle registrazioni parla un articolo di Repubblica scritto l’8 maggio da Annalisa Cuzzocrea:

Davanti a chi lo incalza, (Grillo) ammette: “La decisione di mettere sul sito l’espulsione di Artini e Pinna l’abbiamo presa io e Casaleggio. L’assemblea non voleva decidere”. Chi lo contesta ripete: “Ma la condivisione, uno vale uno…”. Lui non ne può più: “Abbiamo perso troppo tempo con voi parlamentari, stiamo perdendo i giovani, il territorio “. Li mette alla porta. Alla fine della registrazione si sentono ancora passi sulla ghiaia di Bibbona. Da quel giorno è cambiato molto: è nato il direttorio, sono usciti i 10 di Alternativa Libera, alcuni sono passati a Scelta Civica e al Pd, Grillo si è allontanato dalle piazze (“non funzionano più”, dice nell’audio).

Nelle registrazioni Grillo a un certo punto dice così ai suoi parlamentari, riferendosi all’atteggiamento da loro avuto nei primi giorni dopo la loro elezione: i giorni in cui Pier Luigi Bersani cercava – senza successo – di formare un governo.

«Quando siete arrivati in Parlamento e avete votato se votare, ho riso due giorni. Mi sono detto: “È tutto finito. Cresciamo un po’”»

Foto: Fabio Cimaglia / LaPresse

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