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  • mercoledì 29 Aprile 2015

Com’è andata la notte a Baltimora

Un gruppo di manifestanti ha violato il coprifuoco e ci sono stati nuovi scontri, meno violenti della sera prima: le foto

Dopo le violenze di ieri a Baltimora, Maryland, iniziate alla fine dei funerali di Freddie Gray, un ragazzo nero di 25 anni morto mentre era in custodia della polizia a seguito delle lesioni riportate durante l’arresto, ci sono state molte manifestazioni pacifiche. Nonostante il coprifuoco di una settimana dalle 22 alle 5 deciso dalla sindaca della città, l’arrivo di migliaia di agenti della Guardia Nazionale e lo schieramento di circa mille poliziotti, un centinaio di persone è rimasto per le strade anche oltre l’orario consentito non obbedendo agli avvisi di sgombero e ci sono stati nuovi scontri: sono stati lanciati sassi e pietre contro la polizia che ha risposto usando lacrimogeni e spray al peperoncino.

Le violenze – comunque inferiori rispetto a quelle della notte precedente, quando erano state incendiate 144 auto, 15 edifici e erano state arrestate 235 persone – si sono concentrate nella parte ovest della città, tra Pennsylvania Avenue e la West North, centro delle manifestazioni. Un portavoce della polizia ha detto che sono state arrestate dieci persone. il coprofuoco resta in vigore, così come il pattugliamento da parte della polizia e della Guardia Nazionale. Le scuole restano chiuse e i Baltimore Orioles, la squadra di baseball della città, hanno annunciato che mercoledì giocheranno a porte chiuse.

Nel frattempo ci sono state proteste con diversi arresti anche in altre città degli Stati Uniti, a Detroit, Chicago e anche a Ferguson, dove circa cinquanta persone hanno partecipato a una manifestazione vicino al luogo dove lo scorso agosto un agente bianco aveva ucciso il diciottenne nero Michael Brown: un manifestante è stato ferito da un proiettile a una gamba e una persona è stata arrestata.

Baltimora

La polizia ha detto che gli scontri sono sostanzialmente causati da un gruppo di teppisti, mentre la gran parte della popolazione ha manifestato in modo pacifico, con canti, balli e cartelli di protesta. Da Washington, il presidente Obama ha confermato dicendo che «non ci sono scusanti per le violenze» e aggiungendo che quando qualcuno entra in un negozio per saccheggiare «non sta protestando, ma sta rubando» e che quando «brucia un edificio sta commettendo un reato di incendio doloso». Obama ha però fatto una distinzione tra questi episodi e le manifestazioni pacifiche, e la ministra della Giustizia Loretta Lynch ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulla morte di Freddie Gray.

Gray era morto il 19 aprile, una settimana dopo aver subito una lesione spinale mentre si trovava in custodia della polizia. Era stato inseguito dagli agenti (nella mappa al punto 1), fermato e trattenuto (punto 2) la mattina del 12 aprile. Un video girato con un cellulare mostra l’uomo al momento dell’arresto e mentre viene trascinato verso il furgone degli agenti: Gray soffriva di asma, aveva chiesto di essere aiutato ma non gli era stato dato ascolto. Il furgone su cui si trovava si era fermato per calmare Gray (punto 3) e aveva poi risposto a un’altra chiamata, era tornato indietro e aveva caricato un’altra persona che era stata arrestata (punto 4). Arrivato alla stazione di polizia (punto 5), solo a quel punto (circa tre quarti d’ora dopo) era stata chiamata un’ambulanza: Gray stato portato in ospedale dove era entrato in coma e morto dopo una una settimana.

Mappa

Baltimora ha una grande comunità nera – gli afroamericani sono il gruppo etnico maggioritario in città – e un passato di violenza e criminalità diffusa, soprattutto nella zona ovest. Il New York Times ha messo insieme una mappa che mostra l’aspettativa di vita e il reddito delle zone di Baltimora dove si stanno verificando le maggiori violenze: entrambi i valori sono di gran lunga al di sotto della media. Nell’area dove Gray è stato inseguito e arrestato l’aspettativa di vita è ad esempio di 69,7 anni, alla pari con l’Iraq e il Kazakistan.