• Mondo
  • sabato 18 aprile 2015

Le foto dell’incontro tra Renzi e Obama

A Washington si è discusso delle crisi in Ucraina e in Libia, e Obama ha detto che si sente un “italiano onorario”

Venerdì 17 aprile il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante una visita ufficiale a Washington, negli Stati Uniti. Durante l’incontro, Renzi e Obama hanno discusso delle crisi in Ucraina e in Libia, del ruolo dell’Italia nella coalizione internazionale contro lo Stato Islamico (o ISIS) e del recente accordo sul nucleare iraniano. Obama ha detto di essere colpito «dall’energia, dalle idee e dalle riforme che [Renzi] sta seguendo per realizzare il potenziale del popolo italiano e dell’economia italiana». Obama ha anche sostenuto che «la sua volontà di sfidare lo status quo e di guardare al futuro» hanno reso Renzi un leader in Europa. Sulla Libia, Obama ha spiegato: «Dato il ruolo di leadership dell’Italia nel Mediterraneo, il presidente del Consiglio e io ci siamo accordati per lavorare insieme anche più intensamente, per favorire la cooperazione riguardo le minacce che arrivano dalla Libia, inclusa la presenza dell’ISIS, in aumento, e anche per una cooperazione aggiuntiva con altri partner su come possiamo stabilizzare quella che è diventata una situazione molto difficile e pericolosa».

Renzi ha regalato a Obama alcune bottiglie di vino italiano e ha parlato dell’economia italiana, dicendo che «qualcosa a casa semplicemente non funziona. Questo è il motivo per cui credo che l’esperienza del governo degli Stati Uniti sia un modello per l’economia europea, e noi dobbiamo essere molto attenti ai bilanci, alle limitazioni e ai nostri impegni». Obama ha anche detto: «Non sono così fortunato da avere antenati italiani, che io sappia, ma mi considero un italiano onorario perché amo tutte le cose italiane».

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.