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  • giovedì 19 Marzo 2015

Le ultime sul caso Lupi-Incalza

L'ex dirigente del ministero dei Trasporti ha negato le accuse di corruzione, e Lupi ieri alla Camera non ha commentato l'inchiesta: intanto è uscita un'intercettazione che riguarda la moglie di Lupi

Da giorni a Maurizio Lupi, il ministro dei Trasporti, viene contestata la vicinanza ad alcune persone che hanno collaborato al suo ministero e che sono state accusate di corruzione (Lupi non risulta indagato): su tutti, l’ex capo della struttura tecnica del ministero dei Trasporti Ercole Incalza, arrestato lunedì 16 marzo assieme ad alcuni suoi collaboratori. Incalza è accusato di essere stato a capo di un sistema che gestiva appalti legati alla costruzione delle linee dell’alta velocità ferroviaria e di altre grandi opere. Mercoledì 18 si è tenuto a Roma il primo interrogatorio di Incalza, che secondo il Fatto Quotidiano ha negato tutte le accuse nei propri confronti. Dopo l’interrogatorio Incalza ha detto di avere avuto solamente «rapporti istituzionali» con Lupi. Mercoledì sono anche uscite nuove intercettazioni dell’inchiesta su Incalza e Perotti che coinvolgono anche la moglie di Lupi, Emanuela Dalmiglio: un biglietto aereo per partecipare a una convention del Nuovo Centrodestra a Bari, il partito di cui Lupi è uno dei dirigenti più importanti, le sarebbe stato pagato da Francesco Cavallo, un imprenditore di Milano arrestato lunedì e considerato molto vicino a Lupi.

Ieri Lupi non ha risposto ad alcune domande sul proprio coinvolgimento nell’inchiesta durante le interrogazioni a risposta immediata (“question time”) alla Camera. Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle e SEL hanno presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti, che sarà votata la settimana prossima. Al momento Lupi non è indagato, ma viene citato diverse volte nelle intercettazioni diffuse in questi giorni sul presunto sistema di corruzione alla base delle accuse contro Incalza e Stefano Perotti, imprenditore fiorentino di 57 anni arrestato lunedì.

Maurizio Lupi ha 55 anni, è milanese, e appartiene al partito Nuovo Centro Destra guidato da Angelino Alfano da quando è stato formato con una scissione dal Popolo della Libertà, come si chiamava allora il partito di Silvio Berlusconi. È deputato dal 2001, e in precedenza era stato consigliere comunale e assessore all’Edilizia a Milano. Lupi fa parte di Comunione e Liberazione, un potente movimento cattolico con radicati legami con la politica e l’imprenditoria milanese.

La contestazione più importante nei confronti di Lupi a partire dai documenti dell’inchiesta è l’avere approfittato del suo ruolo per favorire il figlio Luca, che oggi ha 27 anni, è laureato in ingegneria civile e lavora da pochissimo per un famoso studio di architettura statunitense, Skidmore, Owings & Merrill. Secondo l’accusa, nel gennaio del 2014 Lupi ha convinto Incalza a trovare lavoro al proprio figlio Luca: Incalza si è messo in contatto con Perotti – che secondo l’accusa ha poi ricevuto diversi favori da Lupi – il quale ha assunto Luca Lupi in un cantiere dell’ENI per il quale suo cognato aveva ottenuto un appalto. Lupi ha negato di avere chiesto a Perotti di trovare un lavoro a suo figlio. Lupi ha però ammesso di essere amico di Perotti, e dopo il suo arresto ha definito Incalza «una delle figure tecniche più autorevoli che il nostro Paese abbia». Dopo l’interrogatorio, Incalza ha detto al Corriere della Sera di avere «rapporti istituzionali» con Lupi. Incalza ha però aggiunto che «capita che mi vengano segnalati giovani ingegneri che possano lavorare bene: e io mi adopero con qualche telefonata per fare avere qualche consulenza o stage».

Riguardo al coinvolgimento della moglie di Lupi nell’inchiesta, l’accusa sostiene che Francesco Cavallo abbia pagato un biglietto aereo di 447 euro per Bari, dove era in programma una convention del Nuovo Centrodestra, a Emanuela Dalmiglio, moglie di Lupi. Secondo l’accusa «la ricevuta del pagamento risulta intestata al Cavallo, cui viene trasmessa via mail dall’indirizzo di posta elettronica di Pietroletti Gabriella della coop. La Cascina (non è dato sapere se tale spesa sia stata rimborsata)». La Cascina è una cooperativa legata a Comunione e Liberazione che si occupa di ristorazione e collabora spesso con Perotti. 

Non è ancora chiaro come si comporteranno il governo e il Partito Democratico nella votazione sulla mozione di sfiducia nei confronti di Lupi.

foto: EVARISTO SA/AFP/Getty Images