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  • giovedì 5 Febbraio 2015

A Taipei si cercano i dispersi

Non si trovano ancora 12 delle 58 persone che si trovavano a bordo del volo TransAsia precipitato ieri a Taiwan: 31 sono morte, 15 sono state recuperate vive

Nel fiume Keelung di Taipei, Taiwan, dove mercoledì mattina è precipitato un aereo passeggeri di TransAsia con 58 persone a bordo, proseguono da ore le operazioni di ricerca di 12 persone che risultano ancora disperse. Secondo le autorità locali nell’incidente sono morte almeno 31 persone, mentre 15 sono state recuperate ancora vive dai rottami dell’aeroplano, un ATR-72 in servizio da appena un anno. La maggior parte delle persone a bordo erano turisti cinesi, in partenza per tornare nel loro paese. È probabile che il numero dei morti aumenti nelle prossime ore, con il ritrovamento dei dispersi.

Le ricerche nel fiume sono portate avanti da 60 sommozzatori e nella zona ci sono una ventina di imbarcazioni di vario tipo, che hanno il compito di controllare diversi punti del fiume. Hanno lavorato per tutta la notte e nella mattina di giovedì, senza però ottenere grandi risultati. Una gru ha sollevato parte dei rottami e li ha trasferiti sulla riva del fiume.

Le cause dell’incidente aereo non sono ancora del tutto chiare. L’ATR-72 era decollato da pochi minuti dal Taipei Songshan Airport ed era diretto verso le isole Kinmen, che si trovano al largo della costa sud-orientale della Cina. Prima dello schianto, il pilota ha inviato un messaggio al centro di controllo del traffico aereo, dicendo di avere un problema a uno dei due motori dell’aeroplano. La conversazione è stata trasmessa da alcune emittenti di Taiwan, ma per ora la sua autenticità non è stata confermata dalle autorità di controllo del volo. Per sicurezza tutti i modelli ATR-72 in uso a Taiwan non potranno volare prima di essere sottoposti a controlli più accurati.

Poco prima di precipitare nel fiume, l’ATR-72 è stato ripreso da una telecamera montata sul cruscotto di un’automobile che stava percorrendo un ponte cittadino. L’aereo ha perso rapidamente quota e ha urtato con un’ala un’altra automobile e il parapetto del ponte, prima di finire in acqua. La fusoliera si è spezzata in diverse parti e l’aereo è affondato parzialmente. Alcune persone sono riuscite a uscirne e a raggiungere da sole gli argini del fiume, prima che arrivassero i soccorsi. La maggior parte delle persone a bordo è però rimasta intrappolata all’interno della cabina.

La compagnia aerea TransAsia ha fatto sapere che per ora le cause dell’incidente restano ignote, ricordando che l’aeroplano era stato messo in servizio da meno di un anno. Dal fiume sono state comunque recuperate le scatole nere, che dovrebbero consentire di ricostruire con più precisione quanto accaduto nei minuti trascorsi tra il decollo e il momento dell’incidente.

TransAsia Airways fu fondata nel 1951 inizialmente con lo scopo di gestire voli interni di breve durata. È una delle compagnie aeree asiatiche più piccole, ma negli ultimi anni si è ingrandita soprattutto grazie ai suoi voli low-cost. Mette soprattutto in collegamento Taiwan con alcune delle principali città della Cina e con altre destinazioni del Sud-est asiatico. Nel luglio del 2014 un altro suo aereo precipitò mentre stava sorvolando le isole Penghu, al largo della costa occidentale di Taiwan, a causa del brutto tempo: morirono 48 persone.