• Scienza
  • mercoledì 28 Gennaio 2015

Forse c’è una cura per l’allergia alle noccioline

Un gruppo di ricercatori di Melbourne ha fatto assumere per 18 mesi arachidi e grandi quantità di probiotici a 30 bambini: l'80 per cento fin qui non ha più avuto crisi allergiche

Un gruppo di ricercatori del Murdoch Childrens Research Institute di Melbourne, in Australia, ha forse trovato una cura per le persone che sono allergiche alle arachidi, una condizione che in alcuni casi può portare alla morte tra chi ingerisce accidentalmente alimenti contenenti le noccioline. I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, una delle più importanti pubblicazioni al mondo per quanto riguarda la ricerca sulle allergie. Saranno necessari ancora altri test e verifiche sull’efficacia del trattamento, ma i ricercatori di Melbourne dicono di essere ottimisti considerati i risultati ottenuti finora.

I test sono stati condotti su 30 bambini allergici alle noccioline. Per 18 mesi hanno ricevuto ogni giorno una dose giornaliera di proteine contenute nelle arachidi, e responsabili delle reazioni allergiche, insieme con dosi crescenti di probiotici, i fermenti che si trovano in diversi alimenti come lo yogurt e che contribuiscono all’assorbimento dei nutrienti da parte del nostro organismo.

Per i test sono stati usati probiotici del tipo Lactobacillus rhamnosus, un batterio già usato in diversi ambiti clinici come terapia di affiancamento per trattare per esempio la colite ulcerosa, la malattia di Crohn e per altri tipi di disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale. La dose massima giornaliera di probiotico somministrata dai ricercatori è stata pari a quella contenuta in circa 20 chilogrammi di yogurt. Alla fine del trattamento, l’80 per cento dei bambini non ha manifestato reazioni allergiche quando ha mangiato noccioline.

Secondo il gruppo di ricerca, con una diagnosi precoce e l’avvio del trattamento nei primi anni di vita si potrebbe eliminare il problema dell’allergia alle arachidi. I ricercatori si sono concentrati su questo tipo di allergia perché è tra le più comuni e perché dura per tutta la vita. Le persone che ne soffrono devono fare molta attenzione a che cosa mangiano, evitando tutti i prodotti che sono entrati in contatto con le arachidi durante la loro produzione (per questo motivo si trova spesso scritto sulle confezioni dei cibi che non contengono noccioline che questi sono stati comunque prodotti in stabilimenti in cui sono trattare anche le arachidi).

Anche se gli esiti dei primi test sono stati positivi, i ricercatori sono cauti nel dire di avere trovato una cura contro l’allergia alle noccioline: i bambini sottoposti al trattamento saranno tenuti sotto controllo nei prossimi anni per valutare se, una volta interrotta la somministrazione di probiotici, il loro organismo abbia imparato a fare i conti con la proteina delle arachidi che causa l’allergia oppure no. Anche per questo motivo raccomandano di non provare a replicare il trattamento a casa, ricordando che i test devono essere condotti da personale medico specializzato.