Tom Brady sul caso dei palloni sgonfi in NFL: «Questo non è l’ISIS. Nessuno sta morendo»

Il famoso quarterback dei New England Patriots ha cercato di ridimensionare la polemica sul "DeflateGate", facendo un inaspettato paragone con lo Stato Islamico

Tom Brady, quarterback dei New England Patriots – squadra della National Football League (NFL), il principale campionato di football americano – ha tenuto una conferenza stampa riguardo il caso dei palloni sgonfi di cui si sta parlando da qualche giorno negli Stati Uniti (la stampa americana ha soprannominato il caso “DeflateGate”). I New England Patriots sono stati accusati di avere usato di proposito dei palloni sgonfi nell’ultima partita di campionato di domenica 18 gennaio contro gli Indianapolis Colts, valevole per il titolo di campioni dell’American Football Conference, e quindi per l’accesso al Super Bowl.

Durante la conferenza stampa, Brady ha detto di non avere alterato il peso dei palloni in nessun modo e di non avere notato che i palloni usati nella partita di domenica fossero più leggeri del solito. Tra le altre cose, Brady ha cercato di ridimensionare tutta la polemica che si è sviluppata attorno alla partita, tirando in ballo lo Stato Islamico, il gruppo sunnita estremista che controlla ampie zone di territorio tra Siria e Iraq. Brady ha detto:

«Questo non è l’ISIS. Nessuno sta morendo»

La frase di Brady è stata ripresa molto dalla stampa americana: sia perché lui è uno dei giocatori più famosi e forti della NFL, sia perché è piuttosto inusuale che uno sportivo di così alto livello citi direttamente cose di politica estera.

Il caso dei palloni sgonfi in sintesi è questo: i palloni devono essere gonfiati tra le 0,85 e le 0,92 atmosfere e devono pesare tra i 396,9 e i 425,2 grammi per rispettare i parametri della NFL, mentre sembra che quelli dei Patriots avessero, secondo una prima indagine preliminare, 0,13 atmosfere in meno del valore minimo. Giocare con dei palloni più sgonfi può facilitare la squadra che attacca e penalizzare quella che difende, soprattutto quando piove come nella partita contro gli Indianapolis Colts, perché influisce sulle traiettorie dei passaggi e facilita le ricezioni: il pallone sgonfio è più facile da impugnare e stringere nella mano. L’ipotesi di una manomissione volontaria non è impossibile ma un po’ ardita: le squadre devono consegnare i loro 12 palloni agli arbitri due ore e 15 minuti prima dell’inizio della gara, gli arbitri controllano i palloni e poi li affidano a un addetto dello stadio. La NFL ha annunciato di avere avviato un’indagine sul caso.