Mark Wahlberg vuole essere perdonato

Il famoso attore americano ha chiesto al Massachusetts di cancellare dai registri pubblici i reati a cui fu condannato quando era ragazzino: due brutte aggressioni

In giorni in cui si parla molto di attori e cinema in relazione ai premi – soprattutto gli Oscar, che saranno assegnati il 22 febbraio – l’attore americano Mark Wahlberg è al centro di una storia di tutt’altro tipo, per via della richiesta di cancellazione di un reato per cui fu condannato nel 1988. Wahlberg ha recitato in molti film famosi – come The Italian Job, The DepartedBroken City, Pain and Gain e The Fighter, per cui ha ricevuto una nomination agli Oscar – e di questa storia si sta parlando molto anche perché i reati per cui è stato condannato, e per cui ha già scontato le relative pene, riguardano aggressioni contro persone di altre etnie.

Wahlberg vorrebbe che fosse cancellata dai registri pubblici del Massachusetts la condanna ricevuta nel 1988, quando aveva 16 anni, per aver picchiato in testa con un bastone di legno un uomo vietnamita, di nome Thanh Lam, mentre cercava di rubare una bottiglia di alcol da un minimarket di Boston. Lo stesso giorno aveva dato un pugno a un altro uomo vietnamita, di nome Hoa Trinh, mentre cercava di scappare dalla polizia. Per questa vicenda Wahlberg era stato processato come adulto per aggressione ed era stato condannato a tre mesi di prigione (era poi stato rilasciato dopo 45 giorni).

Non era la prima storia del genere per Wahlberg, che da ragazzino si mise più volte nei guai. Due anni prima, nel 1986, era stato denunciato per due aggressioni contro ragazzini afroamericani. Wahlberg e un paio di suoi amici bianchi avevano rincorso tre fratelli neri nel quartiere di Dorchester a Boston, lanciando sassi e urlando insulti razzisti. Il giorno dopo Wahlberg, insieme a un più numeroso gruppo di amici, aveva disturbato lo stesso gruppo di ragazzini neri finché non era intervenuto l’autista di un’ambulanza. Per i due episodi Wahlberg era stato soltanto ammonito dal giudice: anche per questo quando ci fu l’aggressione ai due vietnamiti, due anni dopo, Wahlberg fu condannato direttamente alla prigione.

Nella sua richiesta al Massachusetts Parole Board, l’organo ufficiale che si occupa di visionare e giudicare le richieste di perdono prima che il governatore prenda una decisione, Mark Wahlberg ha detto di non essere più la persona che era 26 anni fa, che gli episodi di violenza erano dovuti al fatto che fosse sotto l’effetto di droghe e alcol e che i reati del suo passato stanno ancora segnando la sua vita, che è riuscito a mettere in sesto e allontanare da violenze e reati. Il Massachusetts Parole Board terrà un’udienza riguardante la richiesta di Wahlberg e manderà una raccomandazione al neo-governatore Charlie Baker (entrato in carica l’8 gennaio 2015), che deciderà se concedere o no il perdono. L’ultima parola sulla questione spetterà poi al Governor’s Council, un organismo eletto che comprende otto consiglieri e il governatore che presiede le sedute.

Judith Beals, che nel 1988 aveva seguito il processo contro Wahlberg come assistente del procuratore generale, ha detto in un’intervista ad Associated Press (AP) che secondo lei Wahlberg non dovrebbe essere perdonato. «Non vedo nessuna ragione per cui quella storia dovrebbe essere cancellata dai registri pubblici. Se i gesti di riconciliazione privati e il perdono possono essere una parte importante nella nostra storia e in come gestiamo i casi di razzismo nella società, quell’episodio non dovrebbe essere cancellato».

Judith Beals ha spiegato che gli episodi di violenza di Wahlberg dimostrano la stessa tendenza verso atti di violenza razziale: i due uomini aggrediti nel 1988 non avevano nulla in comune, se non l’essere vietnamiti, e i numerosi insulti sono stati indirizzati da Wahlberg solo verso persone di etnie diverse. «Sono contenta che Mark Wahlberg sia riuscito a cambiare la sua vita. Ma un perdono pubblico è un atto straordinario che richiede circostanze straordinarie, perché essenzialmente elimina tutti gli effetti dell’essere stato condannato. È riservato a coloro che dimostrano “contributi straordinari alla società”. Wahlberg tanto per cominciare non ha mai riconosciuto la natura razziale dei suoi crimini».

Mark Wahlberg ha creato quattordici anni fa una fondazione, la Mark Wahlberg Youth Foundation, che aiuta i ragazzi in difficoltà e che ha raccolto fin qui l’equivalente di 8 milioni e mezzo di euro reinvestiti nella comunità locale. Hoa Trinh, uno dei due uomini vietnamiti aggrediti da Wahlberg nel 1988, ha scritto una lettera a sostegno della richiesta di perdono di Wahlberg.