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  • mercoledì 31 dicembre 2014

9 storie notevoli di sport femminili

Cose di quest'anno che forse vi siete persi, anche se vi piace lo sport: dal formidabile ritorno di una grande sciatrice alle cicliste afghane

Nel contesto delle usuali liste di fine anno, il Boston Globe ne ha messo insieme una piuttosto originale: momenti notevoli nello sport femminile di cui forse non vi siete accorti. Due storie riguardano il calcio e due lo sci: le altre, sport decisamente meno frequentati. Se vi piace lo sport, è una gran bella lista: anche perché sono probabilmente storie di cui non avete sentito parlare.

1. La squattrinata nazionale di calcio di Trinidad e Tobago
L’8 ottobre, una settimana prima di un incontro di qualificazione per i Mondiali del 2015, l’allenatore della nazionale femminile di calcio di Trinidad e Tobago, Randy Waldrum, ha scritto su Twitter che alla sua squadra era stato assegnato per la trasferta un fondo di soli 500 dollari e nessun tipo di attrezzatura (Waldrum allena la squadra a titolo volontario; le giocatrici sono perlopiù studentesse di università americane o ragazze povere dell’isola). Waldrum ha scritto di non sapere cosa dare da mangiare alle sue giocatrici e ha chiesto se qualcuno potesse dare una mano nella zona di Dallas.

 

 

I tweet di Waldrum sono stati ritwittati moltissimo e la squadra ha raccolto 9.300 dollari nel giro di otto ore. Le giocatrici sono state poi ospitate gratuitamente dal Dallas FC, una squadra della MLS, il massimo campionato nordamericano di calcio. La nazionale degli Stati Uniti ha poi battuto la squadra di Trinidad e Tobago per 1-0.

2. Alysia Montaño, che ha gareggiato incinta
Alysia Montaño è una 28enne atleta statunitense specializzata negli 800 metri piani: a fine giugno ha gareggiato nei campionati statunitensi di atletica mentre era incinta di otto mesi. Montaño, che è stata cinque volte campionessa nazionale di categoria, ha impiegato 2 minuti, 32 secondi e 13 centesimi, quasi 35 secondi in più del suo record personale; in precedenza si era consultata con alcuni medici per assicurarsi che la corsa non danneggiasse la gravidanza, ma quest’ultimi l’avevano rassicurata e anzi incoraggiata a gareggiare. Si era allenata molto e non voleva rinunciare alla gara.

3. La formidabile Tatyana McFadden
È una 25enne paratleta statunitense nata in Russia. All’inizio dell’anno ha vinto la medaglia d’argento nello sci di fondo sprint, da un chilometro, alle Paralimpiadi di Sochi. Poi, ha vinto le maratone di Boston, Londra, Chicago e New York: il tutto per il secondo anno di fila. In passato aveva già vinto dieci medaglie di Paralimpiadi estive, fra cui una ad Atene 2004, ad appena quindici anni.

4. Il record della Boston Militia
È una squadra di football americano femminile che fa parte della Women’s Football Alliance, una delle quattro leghe di football femminile nordamericane. La squadra delle Boston Militia, quest’anno, ha vinto la WFA vincendo undici partite senza perdere mai: un record.

5. Ghoncheh Ghavami, arrestata per aver giocato a pallavolo
Cioè la ragazza britannica 26enne di origini iraniane che a giugno, per protestare contro la condizione delle donne in Iran, aveva assistito ad una partita di pallavolo maschile in un palazzetto di Teheran: un evento riservato solo agli uomini. Successivamente era stata arrestata e imprigionata: è stata rilasciata a novembre, dopo cinque mesi passati in prigione.

6. Il ritorno di Lindsay Vonn
La fortissima sciatrice statunitense 30enne è rientrata questo dicembre da un ennesimo grave infortunio al ginocchio, che stavolta le aveva fatto saltare le Olimpiadi di Sochi. Nel giro di due settimane Vonn ha vinto due tappe di Coppa del Mondo, arrivando a 61 in totale in carriera: le manca solo una vittoria per eguagliare il record della sciatrice austriaca Annemarie Moser-Pröll, che fra il 1970 e il 1980 ne ha vinte 62.

7. I 21 nuovi proprietari dei Los Angeles FC
Un’importante squadra di calcio ha dei nuovi proprietari e tra questi c’è anche Mia Hamm, che ha 42 anni ed è stata la più famosa calciatrice statunitense nella storia, nonché una delle più forti in assoluto. È la prima donna a diventare proprietario di una squadra della MLS, negli Stati Uniti. Si è ritirata nel 2004, a 32 anni, dopo aver vinto due ori olimpici con la nazionale degli Stati Uniti e aver segnato 158 gol in 275 partite (giocava da attaccante). Curiosamente, poiché negli Stati Uniti per lungo tempo non è esistita una lega professionistica di calcio femminile, Hamm ha giocato solo tre campionati professionistici. Il 27 ottobre, Hamm è anche entrata nel cda della Roma.

8. Il ciclismo in Afghanistan
In Afghanistan, per le ragazze, andare in bicicletta è considerata una cosa sconveniente. Da alcuni anni però, l’organizzazione benefica Mountain2Mountain organizza corsi di ciclismo per ragazze a Kabul: ad aprile, Mountain2Mountain ha detto di aver regalato 12 biciclette da gara ad altrettante ragazze afghane.

9. Il salto con gli sci femminile
Nel 2014 si è svolta la prima competizione olimpica della disciplina, fino alle scorse Olimpiadi riservate ai soli atleti maschi. Hanno partecipato 30 atlete: la prima campionessa di salto con gli sci nella storia è stata la 22enne tedesca Carina Vogt. Tuttora, però, la disciplina femminile in sede olimpica presenta una sola competizione, mentre quella maschile ne ha tre.



nella foto: la sciatrice americana Lindsay Vonn (Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images)

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