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  • sabato 29 Novembre 2014

Mubarak è stato assolto

Era accusato di non aver impedito la morte dei manifestanti durante le proteste del 2011 in Egitto, in un nuovo processo dopo quello del 2012 in cui era stato condannato all'ergastolo

L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stato ritenuto da un tribunale del Cairo non colpevole della morte di centinaia di manifestanti uccisi dall’esercito e dalle forze di sicurezza egiziane durante le proteste del gennaio 2011. Anche sette collaboratori dell’ex presidente, tra cui il suo ministro dell’Interno, sono stati assolti. La sentenze cancella la condanna all’ergastolo ricevuta da Mubarak nel giugno 2012. In seguito alla condanna l’ex-presidente aveva fatto appello ed ottenuto una ripetizione del processo. «Penso di non aver fatto nulla di male», ha dichiarato Mubarak ad una televisione locale dopo la lettura della sentenza. Decine di persone, in serata, si sono radunate in piazza Tahrir – sede usuale delle proteste a partire dal 2011 – per protestare contro la sua assoluzione.

Mubarak, che ha 86 anni, è stato anche assolto da un’altra accusa di corruzione che coinvolgeva anche altri suoi collaboratori riguardo una vicenda di esportazioni di gas in Israle. Mubarak attualmente sta scontando una pena di tre anni di carcere per un’accusa di appropriazione indebita di fondi pubblici.

Circa 850 persone furono uccise in 18 giorni di scontri durante le proteste che portarono alla deposizione di Mubarak nel 2011. Il processo riguardava soltanto l’uccisione di 239 manifestanti in particolare e il ferimento di altri 1.500, i cui nomi erano citati nelle carte processuali: le accuse contro Mubarak sono state “respinte” dal tribunale del Cairo in cui si è tenuto il processo. Il giudice che ha presieduto la seduta, Mahmoud al-Rashidi, ha chiarito che questa decisione non assolve Mubarak dalla “corruzione” e dalla “debolezza” mostrata negli ultimi anni del suo governo.

Riguardo l’accusa di appropriazione indebita per cui Mubarak sta scontando una pena di tre anni di carcere, insieme a lui erano stati condannati anche i figli Alaa e Gamal, a quattro anni di carcere. Il procuratore li aveva accusati di avere rubato 17,6 milioni di dollari, che erano stati stanziati per la ristrutturazione dei palazzi presidenziali. Sempre sabato, la stessa corte in una sentenza separata ha prosciolto entrambi dalle accuse.

Mubarak salì al potere nel 1981, dopo l’assassinio da parte di alcuni fondamentalisti islamici di Anwar al-Sādāt. Come Sādāt, anche Mubarak proveniva dai ranghi dell’esercito ed esercitò il potere con metodi molto autoritari. Nel 2011 Mubarak venne deposto da una rivolta di piazza a cui seguì l’elezione alla presidenza di Mohamed Morsi, appoggiato dai Fratelli Musulmani. Nel 2013 un’altra serie di rivolte di piazza e un colpo di stato da parte dell’esercito hanno riportato al potere i militari. Oggi l’Egitto è governato da Abd al-Fattah al-Sisi, ex capo dell’esercito, eletto presidente lo scorso giugno.

(HASSAN MOHAMED/AFP/Getty Images)