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  • domenica 16 novembre 2014

Piccole vittorie, ma notevoli

Breve storia di tre delle nazionali di calcio più scarse al mondo - Liechtenstein, Fær Øer e San Marino - e dei risultati storici che hanno ottenuto negli ultimi giorni

Negli ultimi quattro giorni, durante il turno di partite delle qualificazioni per gli Europei di calcio del 2016, ci sono stati tre risultati notevoli e difficilmente pronosticabili: il Liechtenstein ha vinto 1-0 contro la Moldavia, le Isole Fær Øer hanno battuto 1-0 la Grecia e San Marino è riuscito a pareggiare per 0-0 contro l’Estonia. Liechtenstein, Fær Øer e San Marino sono le uniche nazionali di calcio europee – assieme ad Andorra e Malta – a non essere nelle prime 150 posizioni del ranking mondiale FIFA, che comprende 208 squadre di tutto il mondo. In altre parole, Liechtenstein, Fær Øer e San Marino sono fra le più deboli nazionali del mondo: il risultato dell’ultima partita è da considerarsi storico, per tutte e tre.

Grecia-Fær Øer 0-1
Le Fær Øer sono un arcipelago formato da 18 isole principali situate nel nord dell’Oceano Atlantico, a metà strada tra la Norvegia e l’Islanda, e a nord della Scozia. Ci abitano poco meno di 50mila persone, che hanno cittadinanza danese. La nazionale delle Fær Øer – che nel ranking mondiale è 187esima – è affiliata alla FIFA dal 1988: sulle isole si disputa un campionato già dal 1942, oggi composto da dieci squadre (c’è anche una serie minore, in cui si può retrocedere). Fra il 2010 e il 2011 la squadra delle Fær Øer ha affrontato due volte l’Italia, perdendo per 5-0 fuori casa e sfiorando uno storico pareggio in casa, il 2 settembre 2011 (l’Italia vinse 1-0 grazie a un gol di Antonio Cassano). Un altro risultato notevole l’ha ottenuto il 7 giugno 2011 vincendo per 2-0 sull’Estonia (in casa). Poi, per tre anni, ha solamente perso.

Dopo la partita, l’allenatore danese Lars Olsen ha detto che quella contro la Grecia «è stata la nostra migliore vittoria di sempre» e ha spiegato che «se vinceremo le prossime partite possiamo farcela». Nel girone F, oltre alla Grecia, ci sono anche Finlandia, Ungheria, Irlanda del Nord e Romania.

Nonostante la Grecia abbia ottenuto il 66 per cento di possesso palla e dominato la partita, BBC scrive che nella partita giocata il 12 novembre è stata la nazionale delle Fær Øer a creare le migliori occasioni per segnare. Il gol è arrivato al 61esimo dopo un tiro sballato da parte del centrocampista Brandur Olsen: l’attaccante 23enne Jóan Símun Edmundsson – uno dei pochissimi ad aver giocato all’estero: faceva parte delle giovanili del Newcastle – si è trovato sulla traiettoria, solo davanti al portiere, e ha segnato piuttosto facilmente. La Grecia, dopo la sconfitta, ha esonerato il proprio allenatore Claudio Ranieri: ora è ultima nel girone, a zero punti dopo quattro partite.

Moldavia-Liechtenstein 0-1
La partita fuori casa contro la Moldavia – giocata sabato 15 novembre – è stata la decima vittoria nella storia della nazionale del Liechtenstein, un paese di circa 36mila abitanti compreso fra Svizzera e Austria. La nazionale del Liechtenstein ha disputato la sua prima partita nel 1981. Non si è mai qualificata per un Mondiale o un Europeo, e il suo migliore marcatore di sempre è l’attaccante Mario Frick, con 16 gol: oggi Frick ha 40 anni e gioca in una società semi-professionista del Liechtenstein, ma ha un discreto passato da bravo attaccante di Serie B e Serie A, in cui ha giocato fra Ternana e Siena. Quasi tutti gli altri giocatori hanno giocato o giocano esclusivamente in Liechtenstein: una delle eccezioni è il centrocampista 27enne Martin Büchel, uno dei giocatori con più presenze in nazionale che gioca in Germania nel Unterföhring (squadra della Bayernliga Süd, un campionato regionale della Baviera).

Il Liechtenstein non vinceva una partita ufficiale da tre anni, cioè da quando aveva battuto per 2-0 la Lituania nel 2011 durante una partita delle qualificazioni per l’Europeo del 2012. Come di consueto, anche contro la Moldavia il Liechtenstein ha cercato soprattutto di difendersi: ha fatto gol su una bella punizione tirata al 74esimo minuto dal suo capitano, il centrocampista del Vaduz Franz Burgmeier. Dopo la vittoria, l’allenatore René Pauritsch ha detto che quella di ieri sera «è stato l’equivalente di un giorno di festa» e che l’obiettivo della squadra – che è nello stesso gruppo di Austria, Svezia, Russia e Montenegro – è quello di non finire ultima. Ad oggi il Liechtenstein ha quattro punti (ha recentemente pareggiato in casa, 0-0, contro il Montenegro) ed è a due punti di distanza dalla Svezia, che è seconda con due punti.

San Marino-Estonia 0-0
Secondo il ranking FIFA, San Marino è la nazionale più debole al mondo. Occupa il 208esimo posto su 208, assieme a quella del Bhutan. Ha giocato la sua prima partita ufficiale nel 1990: da allora, non ne ha mai vinta una (nel 2004, vinse per 1-0 un’amichevole contro il Liechtenstein). Il pareggio di ieri con l’Estonia per 0-0 è il miglior risultato ufficiale mai ottenuto da San Marino, che perdeva ininterrottamente da 61 partite. Nel 1994 aveva ottenuto un risultato uguale in un’altra partita ufficiale, uno 0-0 contro la Turchia durante una partita di qualificazione dei Mondiali.

Nel 2010, Repubblica descrisse San Marino come una squadra di «ragionieri e studenti». I suoi membri giocano quasi tutti in squadre del campionato sanmarinese – che è dilettantesco – oppure in squadre italiane semiprofessioniste. Un paio di giocatori giocano invece con il San Marino Calcio, l’unica squadra del posto autorizzata a partecipare ai campionati italiani professionistici (attualmente è penultima nel girone B di Lega Pro, il terzo campionato italiano). Il capitano della squadra – e migliore marcatore della sua storia, con 8 gol in 16 anni – è il 38enne attaccante Andy Selva, che in passato ha giocato anche per Sassuolo e Verona, segnando parecchi gol.

Contro l’Estonia, San Marino ha tirato una sola volta in porta e nel finale di partita ha persino rischiato di vincere (non ha sfruttato un contropiede in superiorità numerica, contro due difensori estoni).

foto: AP Photo/Thanassis Stavrakis

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